Ma che razza di gente siamo?
Ci hanno avvelenato da non si sa quanto tempo.
A Bussi è stata scoperta una enorme discarica piena di rifiuti tossici e vicinissima alle falde di acqua potabile e a causa di questo Pescara e Chieti ne hanno subito il razionamento.
Due sole ragioni possono spiegare quanto accaduto: incapacità di chi avrebbe dovuto controllare (che oltre alla galera meriterebbe di risarcire a vita il danno provocato) oppure deliberata collusione criminale fra politici e “tecnici” delle strutture competenti (per i quali non basterebbe il carcere duro).
Il fatto è gravissimo, non se ne conosce ancora la reale portata e non si sa se qualcuno si sia ammalato per colpa dell’ennesimo caso di malaffare politico. E nessuno, in città , sembra avere capito sul serio di cosa stiamo parlando.
In un paese civile, i vertici politici che si sono resi responsabili di questo attentato alla salute pubblica, si sarebbero quantomeno dimessi e autodenunciati alla magistratura. Ma è anche vero che in un paese civile, non avremmo scelto questi vertici politici.
Siamo proprio un branco di imbecilli, se nemmeno di fronte alla contaminazione dell’acqua che beviamo riusciamo ad avere uno scatto di orgoglio e a chiedere conto ai signori “amministratori” delle loro azioni.
E allora, vuol dire che hanno ragione loro, che siamo veramente un branco di pecoroni, disposto a bersi – letteralmente – qualsiasi porcheria che costoro scelgono di vomitarci addosso.
Si scusa, va bene tutto; ma se a Bussi sono decenni che si tengono una centrale inquinante per la salute (ed i cittadini ne sono consapevoli correi e vittime al tempo stesso) in nome del reddito mensile ora vuoi che per una patologia ancora da venire o da identificare si chiuda questo canale di assunzioni non da centinaia al secondo, ma di buona portata anche lui? Meno male che chi c’era prima era ladro, affarista e possibilmente colluso con la mafia! Questi erano i puliti e moralmente integerrimi! Che siamo sudditi drogati è dato dal fatto che siamo terreno di scorribande di tutti i poteri forti (vedi l’aumento dei carburanti due giorni prima dell’esodo e che verrà ritirato dopo che il difensore dei cittadini avrà parlato con l’ennesimo cattivo di turno, che nel frattempo ha incassato cifre impressionanti grazie a questo scherzetto; ah il difensore non era quello che aveva trovato il sistema di favorire i cittadini con le liberalizzazioni?) dicevo subire scorribande senza scendere in piazza come nel medio evo per tutelare i nostri diretti interessi. Ma noi scendiamo in piazza e mettiamo a ferro e fuoco per il buco nell’ozono, o la foresta amazzonica o per rivendicare dei diritti che mi sembra nessuno abbia forrmalmente negato; poi però per tutelare il nostro personale di buco (economico) non c’e’ tempo, o meglio al mare si sta bene oppure il culo di una velina ci soddisfa di più. E allora va bene così……..che abusino!
Sino a quando c’è la libertà di spostamento………..