Un altro brutto segnale per l’aereoporto di Pescara
Su “Il Centro” di un paio di giorni fa ho letto una notizia seminascosta secondo la quale l’aereoporto di Pescara (lo so, si chiama “d’Abruzzo”, ma tanto è di Pescara, lo sappiamo tutti) dovrebbe subire un “ridimensionamento”, sulla base di “decisioni romane”.
L’articolo riportava anche le solite dichiarazioni di maniera dei politicanti locali, che protestavano vibrantemente contro la decisione (ancora definitiva peraltro).
Nel giro di pochi giorni, questa è la seconda notizia – qui potete leggere la prima – che getta serie ipoteche sul futuro del nostro aereoporto.
Troppe, per essere una coincidenza.
E’ pensare che da Pescara potremmo gestire tutto il traffico per Nord-Est Europa e Medio Oriente e Nord Africa
E’ ridicolo che il nostro comune o la nostra regione non si impongono sulle scelte di utilizzo e gestione. Ci sono Compagnie pronte per arrivare e partire da Pescara ed evitare la confusione di Roma…..La nostra regione ha un potenziale enorme.
Sveglia Amministratori l’aereoporto e una enorme risorsa dell’abruzzo…siate battaglieri e
difendetelo da incursioni di gestioni esterne. Di questo passo faremo la stessa fine dell’alitalia.