Controlli di polizia sui circoli privati… a volte ritornano
Oggi su Il Centro c’è la notizia dell’ennesimo “raid” della Polizia municipale contro i circoli privati, accusati di essere veri e propri ristoranti “mascherati” da associazioni culturali e come tali fuorilegge perchè privi di licenza commerciale.
Sono almeno dodici anni che Pescara “soffre” del “problema” che viene ipocritamente affrontato con una verifica ogni tanto, per scoprire sempre le stesse cose (presenza massiccia di non soci, mancato rispetto delle norme sulla sicurezza e sull’igiene, ecc. ecc.).
Non sarebbe meglio (e più intellettualmente onesto) “sbloccare” le licenze commerciali e dare la possibilità ai gestori dei “circoli” di lavorare nel rispetto della legge? E’ abbastanza curioso che una soluzione del genere non venga assunta da un’amministrazione comunale appartenente allo stesso schieramento che – a Roma – sparge liberalizzazioni a destra e a manca.