Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

27/12/2011

QRcode a Pescara…

I QR code sono dei codici a barre evoluti che consentono di memorizzare più informazioni dei “normali” codici fatti a strisce.
Qualche testa gloriosa, in giro per il mondo, ha iniziato a usarli anche per dare informazioni al pubblico su eventi, prodotti eccetera. In pratica, per sapere quanto costa un paio di scarpe o per conoscere l’indirizzo di un negozio, sempre secondo le teste gloriose di cui sopra, si dovrebbe scaricare sul telefonino un software, fare una fotografia al codice di interesse, “lanciare” il programma e vedere il risultato (ovviamente, se uno ha uno “smartphone”, altrimenti con un semplice telefono che telefona e basta si rimane tagliati fuori).
Anche Pescara non poteva privarsi di questo fondamentale strumento di comunicazione e quindi su diverse vetrine del centro città campeggia l’inconfondibile quadrato di macchie in ordine sparso che sembra piuttosto il risultato del passaggio di un nugolo di mosche con la colite.
Ovviamente, anche il Comune di Pescara – da buon d’Annunziano – non poteva sottrarsi a questo impeto di modernità, sprecando un po’ di soldi pubblici per fare i cartelli con le cacche di mosca.
Signor sindaco, almeno per quanto riguarda il Comune, scrivere in normale italiano non si poteva proprio fare?

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