Non spetta alla Regione decidere di che colore è

08/12/2020 Off Di marziano

L’Abruzzo si autoproclama “Regione gialla” e “suscita le ire” del governo centrale.

Non è il primo caso (e nemmeno il più illustre) di “disobbedienza locale” durante la pandemia, ma è l’ennesima dimostrazione di quanto il governo centrale abbia dimostrato l’incapacità di tenere insieme la Nazione.

Una Regione non ha il potere di derogare ai provvedimenti emessi dal Governo (nemmeno per renderli più restrittivi, come pure dice uno dei tanti DPCM), ma cosa importa? I politici locali, a vario livello, hanno oramai imparato che un’ordinanza, anche se illegittima, una volta emessa va rispettata. Poi, se qualcuno si rivolge al TAR e la fa annullare, è un altro discorso, ma intanto bisogna ubbidire.

Con questo uso generalizzato delle ordinanze si è realizzato il federalismo nella sua forma più estrema: venti regioni che vanno in ordine sparso, con il governo che non è capace di far rientrare i buoi nella stalle, dopo averne spalancato le porte.