I fischi dei tifosi ad Alessandrini allontanano la Città  da chi la vive

14/06/2016 0 Di marziano

I fischi che i tifosi hanno indirizzato al sindaco Alessandrini durante la festa per la promozione del Pescara sono la misura della distanza fra amministratore e amministrati.

Poco importa se la protesta era indirizzata – come ha detto Alessandrini – alle istituzioni piuttosto che ad Alessandrini stesso, perché la conclusione è sempre la stessa: la Città  (intesa come governo) va da una parte, i cittadini dall’altra. E se almeno Alessandrini si chiedesse il perché sarebbe un passo avanti.

Sarà  per la vicenda della figlia di Teodoro?

O per l’inerzia nel processo per l’inquinamento di Bussi?

O per l’incapacità  di impedire la morte dell’aereoporto di Pescara?

Oppure ancora, per l’irrisolta questione dell’inquinamento marittimo?

Oppure per la scelta di mentire agli amministrati con la questione dell’ordinanza fantasma?

Oppure, lui avvocato, per non avere ottenuto alcun risultato nel trasferimento della Corte d’appello da L’Aquila a Pescara?

Oppure per la irrazionalità  inefficiente con la quale ha gestito l’inquinamento dell’aria?

O per avere chiuso le scuole, durante un nubifragio, ma senza avvertire nessuno?…