Omeopatia: la superstizione al potere

12/01/2016 1 Di marziano

Ennesimo articolo, non tra i peggiori, devo dire, che tenta di “sdoganare” l’omeopatia con l’argomento “non ci sono prove, ma funziona”.

L’argomento è semplicemente sbagliato da un punto vista logico e scientifico, ma ha una grande efficacia perché parla alla pancia delle persone e non al loro cervello e sfrutta la presunzione innata in ciascuno di noi secondo la quale il fatto di essere testimoni in prima persona di un fatto che non siamo in grado di spiegare, implica che quel fatto è certamente vero, anche se non abbiamo strumenti culturali per capirlo.

Questo atteggiamento è caratteristico anche nelle persone più intellettualmente strutturate anzi, in queste è molto sviluppato. Come il ciabattino che dopo avere spiegato allo scultore greco Apelle di Coo come era fatto un sandalo pretendeva di insegnargli come realizzare l’intera statua, il fatto di avere qualche competenza in uno specifico settore non ci abilita a formulare giudizi su ambiti che non ci appartengono.

No, quale che sia l’esperienza individuale, l’omeopatia non funziona perché non è intersoggettivamente verificabile secondo un metodo che garantisca la ripetibilità  dei risultati.

Fino a quel momento, ovviamente, ciascuno è libero di (non) curarsi come crede, magari usando – quando anche l’omeopatia “non funziona” – l’astrologia, la numerologia e il feng shui.