Alessandrini e la goffaggine amministrativa

16/10/2015 1 Di marziano

Come sempre, prima i fatti e poi le considerazioni:

  • interrogato dal pubblico ministero, il sindaco Alessandrini nega di avere retrodatato l’ordinanza di divieto di balneazione “formalmente” emessa (e mai pubblicata) il primo agosto,
  • messo a confronto con una intercettazione che lo riguarda, il sindaco Alessandrini cambia versione e ammette di avere retrodatato il provvedimento, emesso in realtà  soltanto il 3 agosto,
  • richiesto di chiarire la circostanza, il sindaco Alessandrini sostiene che la vicenda è frutto di un tecnicismo burocratico e di avere errato in buona fede.

Se i fatti sono questi, credo ci sia poco margine per sostenere l’irrilevanza penale del fatto. Ma questa è una valutazione che farà  il pubblico ministero e che, tutto sommato, nemmeno mi interessa. La lascio ai giacobini senza peccato, sempre pronti a lapidare ciecamente chiunque, potente, venga finalmente detronizzato (salvo cercarne i favori fino al giorno prima).

Mi colpisce, invece, il lato umano di questa vicenda.

Alessandrini non è inciampato su una variante abusiva al piano regolatore o su una frode in erogazione di fondi pubblici o ancora su questioni di voto di scambio. Certo sarebbe stato sgradevole ma alla fine non poi così tanto: l’ennesimo politico che si riempiva le tasche a spese della collettività .  Alessandrini, al contrario, è scivolato su una vicenda (relativamente) secondaria, sulla quale non aveva alcuna ragione di mettere “una pezza a colore” e che se fosse stata gestita con trasparenza gli avrebbe procurato molti meno guai.

Il motivo per cui dovrebbe dimettersi, dunque, non è l’illecito penale che avrebbe commesso, ma la dimostrata “goffaggine amministrativa” che lo rende inadatto alla funzione di sindaco.

Certo, però, se si dovesse tornare a votare, sarei  curioso di vedere quali “vestali” si presenteranno e con quali toghe candide per candidarsi al governo della città .