Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

02/05/2008

Online le denunce dei redditi, online la denuncia contro i responsabili della diffusione dei dati

Archiviato sotto: Il potere,L'arretramento tecnologico

Oggi ho presentato una denuncia querela contro ignoti per la diffusione dei dati delle denunce dei redditi da parte dell’Agenzia delle entrate. Pubblico il testo in modo che chi volesse fare lo stesso non dovrà necessariamente rivolgersi a un avvocato.

PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI PESCARA
ATTO DI DENUNCIA QUERELA


Il sottoscritto _______________ c.f. _____________ <>, domiciliato in Pescara, via _______________
PREMESSO

1 – Che nei giorni scorsi sul sito internet dell’Agenzia delle entrate veniva reso disponibile un file contenente tutte le denunce dei redditi prodotti nel 2004 (e dichiarati nel 2005), inclusa quella dello scrivente,
2 – Che tale azione dell’Agenzia delle entrate è in violazione quantomeno della disciplina del trattamento dei dati personali ex DLGV 196/03 per:

Mancato rispetto del principio di necessità nel trattamento dei dati ai sensi dell’Art. 3 DLGV 196/03
I sistemi informativi e i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l’utilizzazione di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante, rispettivamente, dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l’interessato solo in caso di necessità.
Ma le denunce dei redditi sono state diffuse con modalità che non rispettano le prescrizioni normative. Essi, infatti, sono stati concentrati in un unico file informatico, liberamente disponibile sul sito internet dell’Ente.
Violazione dell’obbligo di informativa ai sensi dell’Art. 13 comma V DLGV 196/03. L’informativa è comunque dovuta in relazione alle concrete modalità di trattamento e sui moduli UNICO non c’è traccia dell’indicazione dello specifico trattamento volto alla indiscriminata diffusione dei dati in questione;
Mancata adozione e/o richiesta di prescrizioni al Garante ai sensi dell’Art. 17 DLGV196/03 (Trattamento che presenta rischi specifici). Recita la norma:
Il trattamento dei dati diversi da quelli sensibili e giudiziari che presenta rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali, nonché per la dignità dell’interessato, in relazione alla natura dei dati o alle modalità del trattamento o agli effetti che può determinare, è ammesso nel rispetto di misure ed accorgimenti a garanzia dell’interessato, ove prescritti.
Le misure e gli accorgimenti di cui al comma 1 sono prescritti dal Garante in applicazione dei principi sanciti dal presente codice, nell’ambito di una verifica preliminare all’inizio del trattamento, effettuata anche in relazione a determinate categorie di titolari o di trattamenti, anche a seguito di un interpello del titolare.
Ma non risulta alcun provvedimento del Garante dei dati personali che prescrive i suddetti accorgimenti, né alcun interpello nei confronti dell’Autorità da parte dell’Agenzia delle entrate diretto a verificare le modalità di trattamento;
Mancato rispetto dei principi applicabili al trattamento di dati diversi da quelli sensibili e giudiziari e violazione dell’art. 19 c. III DLGV 196/03. Recita la norma:
La comunicazione da parte di un soggetto pubblico a privati o a enti pubblici economici e la diffusione da parte di un soggetto pubblico sono ammesse unicamente quando sono previste da una norma di legge o di regolamento.
E’ vero che la normativa fiscale rende pubbliche le dichiarazioni dei redditi, ma questo non implica che possano essere diffuse indiscriminatamente e senza alcun controllo su chi vi abbia accesso. Questa è una palese violazione del principio di finalità del trattamento, in quanto è stato consentito l’accesso anonimo e indiscriminato ai dati in questione (contrariamente a quanto accade per altre banche dati pubbliche – PRA, Catasto, CERVED, in cui è necessario identificarsi per consultare i dati e sono state rese disponibili in unico file informatico tutte le informazioni relative ai cittadini italiani, rendendo possibile una schedatura da parte di soggetti terzi, non identificati e non identificabili,

4 – Che il file informatico contenente i dati in questione (che ci si riserva di produrre) è facilmente reperibile sulla rete internet e quindi è praticamente impossibile il controllo su chi vi abbia avuto accesso,
5 – Che tutto questo espone lo scrivente a rischi facilmente immaginabili per l’incolumità propria e della propria famiglia,
6 – Che le modalità con le quali sono stati resi disponibili le denunce dei redditi hanno provocato l’inaccessibilità del sito internet dell’Agenzia delle entrate, provocandone di fatto il blocco,

Tutto ciò premesso lo scrivente sporge

denuncia-querela contro ignoti,

chiedendone la punizione a norma di legge e riservandosi fin d’ora la costituzione di parte civile nell’instaurando processo penale, per i reati di cui all’art. 167 DLGV 196/03 (trattamento illecito di dati personali), interferenze illecite nella vita privata, danneggiamento informatico aggravato e tutti gli altri reati che l’Autorità giudiziari riterrà configurabili, chiedendo di essere avvisato della eventuale richiesta di archiviazione ai sensi dell’art. 408 C.p.p.

CHIEDE

– che vengano acquisiti presso l’Agenzia delle entrate e presso tutti gli uffici competenti gli atti relativi alla pubblicazione delle denunce dei redditi in questione, dai quali si evince l’autore dell’ordine di procedere,
– che vengano sequestrati i registri di collegamento (log) ai sistemi telematici utilizzati dall’Agenzia delle entrate per la diffusione dei dati in questione, al fine di identificare (tramite il numero IP e gli altri dati di traffico) chi abbia acquisito il file contenente le denunce dei redditi illecitamente diffuse.

Pescara, 02 maggio 2008

* * *

3 Comments »

  1. Non ho capito quale sia stata l’utlilità di questa pubblicazione di dati personali dei cittadini, mi sembra la solita “cosa” all’italiana.
    Subito si è scatenata la volgia di pettogolezzo, di gossip, di guardare dal “buco della serratura”.
    Il vice ministro Visco ha molti meriti ma questa volta, credo, ha commesso un grosso errore.
    Saluti
    REnzo

    Comment by renzo — 02/05/2008 @ 5:33 pm

  2. ..probabilmente Visco voleva creare dei cittadini-delatori !
    Conoscere chi ha acquisito il file con i dati ( penso saranno ormai migliaia )quale uso se ne pu0′ fare ??
    salvatore

    Comment by salvatore — 04/05/2008 @ 9:53 am

  3. Mi scusi Salvatore,
    perche’ il “probabilmente” come al solito abbiamo gia’ dimenticato che Visco, tra le altre (nefandezze), e’ AUTORE del 117.
    Qualcuno mi venga a sostenere che era ideato per il pronto intervento! Neanche sull’evasione sono pronti ad intervenire se chiamati, ma chiedono di fare istanza……..
    Pero’ per la “raccolta” di segnalazioni se ne puo’ parlare?!?!?!
    Tutto secondo uno stampo ben noto a precise becere culture di una parte (?) di sinista.
    E’ inutile anche se si cerca di mettere abiti diversi, la genetica perversa emerge sempre.
    Scusate ma io se devo denunciare qualcosa non faccio un numero, ci metto faccia e firma (saro’ fatto male forse)!

    Comment by lanfranco — 08/05/2008 @ 6:06 pm

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