Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

15/02/2013

La triste “performance” di Marco Papa e Vincenzo Olivieri

Non entro nel merito della “artisticità” dell’ultima “fatica” di Marco Papa e Vincenzo Olivieri, un rap che sarebbe stato vecchio già quando li ascoltavo ai primi anni ’80). Se qualcuno vuole continuare a riproporre come un disco rotto le stesse cose per più di trent’anni e qualcun altro ancora lo ascolta, va bene così. Ma non capisco la ragione che ha spinto i due soggetti a coprire di insulti Toyo Ito e la sua statua, Huge Wineglass alla quale i due “autori” dedicano queste “liriche” immortali:

giapponese facciaggialla

arpiete ssu bicchiere

e fuori da le palle

ci vennute ssa cacata

l’eme messe in piazze

s’a rotte lu bicchiere

tu ci hai rotto il cazzo

Vale a dire:

  • insulti razzisti,
  • slogan xenofobi,
  • offese gratuite

tutte nei confronti di un signore (la cui opera può, legittimamente, non piacere) che:

  • non ha chiesto al Comune di Pescara di vendere HugeWineglass ma, al contrario, è stato contattato dal Comune,
  • non ha venduto nulla al Comune perché la statua venne donata alla città,
  • non ha alcuna responsabilità nella rottura del metacrilato

Proviamo, invece, a scrivere un’altra strofa che – polemica per polemica – stigmatizza l’odio dell’amministrazione comunale di Pescara per questa statua, che è stata abbandonata a se stessa, trasformata in un enorme cassonetto della spazzature e coperta con transenne, pannelli e altri mezzi che la nascondevano alla vista:

Politico gnurante,

ni si fatte tante,

per nnasconne lu bicchiere

da la viste di tutti quante

ma nin ci si ariscite

lu bicchiere sta ancora là

e mo aritorne Luciano

ca li fa argiusta’

 

 

 

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