Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

13/08/2012

Ortografia chietina…

Non è solo il modo di parlare che cambia spostandosi da una città all’altra, ma anche quello di scrivere… in barba alle più basilari regole dell’ortografia sull’uso delle maiuscole, che si imparano già nei primi anni della scuola elementare.
Come ricorda il manuale di redazione della testata Interlex,

L’ortografia italiana prescrive che la maiuscola si usi solo all’ inizio di periodo, dopo un punto fermo, esclamativo o interrogativo, o per indicare nomi propri. Si usa anche per indicare istituzioni e alte cariche, solo quando il riferimento è alla funzione istituzionale.Per esempio: Ogni repubblica ha un presidente, ma il Presidente della Repubblica. Oppure: tutti gli stati democratici hanno un parlamento, ma i Parlamenti degli Stati dell’Unione europea. Ancora: la legge sulla tutela dei dati personali, e non la Legge sulla Tutela dei Dati Personali (questa è ortografia anglosassone).
A questo proposito si ricorda che gli aggettivi hanno sempre l’iniziale minuscola.
In generale si deve evitare di scrivere lunghe sequenze di parole che iniziano con la maiuscola, basta la prima: il Garante per la protezione dei dati personali, il Ministero delle finanze ecc.
I nomi comuni iniziano sempre con la minuscola: avvocato, legge, decreto, direttiva, ente certificatore ecc. La maiuscola è ammessa quando si vuole dare particolare enfasi alla parola: in nome della Legge!

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