Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

16/05/2012

Morosini, Mascia, Mancinelli e i vigili urbani

26 novembre 2013: aggiornamento sulla vicenda

Nota ex Cassazione, Sez. III, 5 aprile 2012, n. 5525

Corretta e – tutto sommato celere – la decisione del sindaco Mascia sulla grave negligenza del maggiore dei vigili urbani Giorgio Mancinelli. Gravi e inaccettabili le reazioni dei vigili urbani, così come documentate da un articolo pubblicato su Il Centro.
“L’intero corpo dei vigili” – si legge sul quotidiano – “se l’è presa, in particolare, per una frase contenuta nel verbale dell’organo giudicante, in cui si afferma che «le polizie municipali non sono forze dell’ordine, né forze di polizia».” Ma lo status di agente di PS – basta dare un’occhiata a Wikipedia, se non si conosce la normativa – è regolato dalla legge e in particolare:

I corpi e servizi di Polizia Municipale e Locale restano disciplinati dalla legge quadro 07 marzo 1986 n.65, ed in particolare dall’art. 5, ai quali il Prefetto conferisce al suddetto personale, previa comunicazione del sindaco, la qualità di agente di pubblica sicurezza,

Quindi, nel caso dei vigili urbani di Pescara, se il provvedimento disciplinare rileva che i vigili urbani non sono agenti di pubblica sicurezza vuol dire che mancano i requisiti di legge. Tutto qui, c’è poco da lamentarsi.

Continua l’articolo:

Ieri pomeriggio, è scattata una sorta di rappresaglia. Una squadra di agenti ha multato tutte le auto parcheggiate intorno al Comune. Tra cui anche l’Audi A8 del segretario particolare del sindaco, Giuliano Grossi, in sosta davanti alla fermata dell’autobus. Grossi avrebbe chiamato addirittura i carabinieri per contestare l’intervento dei vigili.

Qui siamo al grottesco: se le auto parcheggiate davanti al Comune sono in divieto di sosta vanno multate “a prescindere”, altrimenti no. Dunque, se è vero quello che scrive il giornale, i vigili urbani sono colpevoli o di abuso di ufficio (per avere multato chi non doveva esserlo) o di omissione di atti di ufficio (per non avere multato chi lo meritava). A margine, si commenta da solo l’episodio del segretario del sindaco che chiama i Carabinieri in funzione “antivigili”…

Immancabili i commenti di anonimi vigili urbani, timorosi di rappresagle (manco fossimo in una teocrazia mediorientale):

«Questa è l’unica città d’Italia che si permette di dire che non siamo agenti di pubblica sicurezza», ha fatto notare un altro vigile, «allora che ci hanno dato a fare le armi?»

Già, che gliele hanno date a fare? Forse per andare a Fontanelle o a Rancitelli dove i cittadini vivono barricati in casa, spaventati dallo strapotere della criminalità? O forse per tenere sotto controllo la sicurezza pubblica a Pescara vecchia nei fine settimana? O forse ancora per proteggere i cittadini dai “clienti” del SERT?

Ma visto che tutto questo non accade, allora è veramente meglio privarli delle armi da fuoco e optare per un modello di gestione dell’ordine pubblico diverso.

* * *

1 Comment »

  1. Rabbrividisco per il pressapochismo delle affermazioni che ho letto e che mi auguro siano da imputare TUTTE al giornale e non alle persone intervistate (anche perche’ portano una divisa).
    Nell’ordine:

    nulla questio sul provvedimento, che mi sembra pure di enorme portata trattandosi di un dipendente pubblico (!!), ma tanto volete che non ci sia un magistrato pronto ad un ridimensionameto dello stesso?
    poi i vigili se la prendono per una frase scritta nel verbale… e se sul verbale scrivevano che “il ricorso alle armi era affidato alla loro personale discrezione”, si sarebbero sentiti autorizzati ad andare in giro a impallinare qualche cittadino? Sanno o no che ci sono delle norme alle quali attenersi a monte e sopratutto ne hanno mai preso visione di http://www.comune.pescara.it/UserFiles/utenti/File/regolamenti/Regolamento_P olizia_Municipale.pdf? Questo comanda, con le norme a monte, e non quello che si scrive su un verbale. Alla fine delle due l’una o sul verbale e’ scritta una st…ta o nessuno si e’ letto qualche norma.
    poi rabbrividisco alla rappresaglia e condivido la denuncia o dell’abuso perpetrato ieri o l’omissione di atti dei giorni antecedenti. Se la scegliessero. Ah, avrei tollerato piu’ una rappresaglia del genere se fosse stata fatta a Rancitelli, a citta’ satellite o a Fontanelle, ma al solito …. da meno problemi multare una Audi A8 che una Golf coi vetri neri (anche davanti), con lo stereo a palla e un braccio che pende fuori dal finestrino!
    Infine sull’anonimato per paura di rappresaglie stendo un velo pietoso. E la dice lunga sulla forma mentis delle persone, se hanno paura di rappresaglie come possono essere d organi di polizia. Ah, dimenticavo c’e’ sempre quella fetta di cittadinanza che non fa rappresaglie e magari subisce. Basta saper scegliere … chi fermare.

    Comment by Lanfranco — 16/05/2012 @ 2:24 pm

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