Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

16/04/2012

Caso Morosini. Le incredibili dichiarazioni del sindaco Mascia

AbruzzoWeb riporta questo virgolettato attribuito al sindaco di Pescara Mascia:

“Non per fare lo scaricabarile – ha poi proseguito – ma lo stadio è a disposizione della società, e mentre la viabilità esterna compete al Comune, dentro si delegano altri soggetti. Dalle prime risultanze informali che ho, il vigile urbano che aveva a disposizione l’auto era comunque al lavoro all’interno dello stadio anche se i primi confronti non sembrano essere convincenti”.

Come sarebbe a dire, “il vigile urbano era comunque al lavoro all’interno dello stadio”? Il sindaco Mascia è avvocato e non può non sapere che una difesa del genere è inaccettabile, dal momento che l’abbandono della macchina di servizio in un luogo vietato non era giustificato da un caso di emergenza. E poi, ci mancherebbe pure che il vigile fosse stato allo stadio con la macchina di servizio per scopi personali e non lavorativi.

“Non per fare lo scaricabarile”? temo proprio, invece, che di questo trattino le dichiarazioni del sindaco Mascia: di scaricabarile. Sulla pelle dei cittadini.

* * *

2 Comments »

  1. Ricevo questo commento da un lettore che per ragioni tecniche non puo’ scrivere direttamente sul blog:

    caro marziano,
    da totale ignorante del calcio e parecchio ignorante del campo medico mi chiedo alcune cose.
    (a) fermo restando che quelle auto (non solo quella che non è stata spostata ma anche le altre tolte appena in tempo) non dovevano stare là, non sono state loro a concausare la morte di Morosini. Le uscite di sicurezza servono per le evacuazioni rapide, servono se qualcuno deve correre in ospedale per un intervento chirurgico: con un infarto la cosa fondamentale è avere assistenza immediata sul posto, e quella c’è stata.
    (b) ergo, ci sono precise responsabilità morali e civili (penali non so, probabilmente sì ma non sono un avvocato e non conosco così bene il codice penale); ma non credo abbia senso parlare di concorso in omicidio o chissà che altro: anche perché facendo così in realtà non risolvi il problema ma trovi solo un capro espiatorio (il vigile di turno quel giorno, che non è migliore o peggiore di quelli che lasciavano l’auto lì le altre volte)
    (c) Insomma, non vorrei che tanto per cambiare si giocasse alla gestione delle emergenze, come capita sempre ovunque – pensiamo a Milano e allo “scioglimento” della sezione Rambo dei vigili urbani… che poi non è stata sciolta, ma le hanno solo cambiato nome)

    Comment by marziano — 16/04/2012 @ 10:15 am

  2. Rispondo punto per punto:

    (a) fermo restando che quelle auto (non solo quella che non è stata spostata ma anche le altre tolte appena in tempo) non dovevano stare là, non sono state loro a concausare la morte di Morosini. Le uscite di sicurezza servono per le evacuazioni rapide, servono se qualcuno deve correre in ospedale per un intervento chirurgico: con un infarto la cosa fondamentale è avere assistenza immediata sul posto, e quella c’è stata.

    E infatti, le norme in materia di sicurezza sono dei cosidetti “reati di pericolo”: la mancata adozione delle misure di sicurezza è punita a prescindere dal verificarsi dell’incidente.

    (b) ergo, ci sono precise responsabilità morali e civili (penali non so, probabilmente sì ma non sono un avvocato e non conosco così bene il codice penale); ma non credo abbia senso parlare di concorso in omicidio o chissà che altro: anche perché facendo così in realtà non risolvi il problema ma trovi solo un capro espiatorio (il vigile di turno quel giorno, che non è migliore o peggiore di quelli che lasciavano l’auto lì le altre volte)

    Infatti, il punto non e’ se la macchina dei vigili urbani abbia con-causato la morte di Morosini, ma il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Se invece di morire sul colpo il calciatore avesse avuto qualche chance di sopravvivenza, il blocco abusivo le avrebbe vanificate.

    (c) Insomma, non vorrei che tanto per cambiare si giocasse alla gestione delle emergenze, come capita sempre ovunque – pensiamo a Milano e allo “scioglimento” della sezione Rambo dei vigili urbani… che poi non è stata sciolta, ma le hanno solo cambiato nome)

    In realtà il tema è proprio quello della gestione delle emergenze: da queste parti impera il “tanto cosa vuoi che succeda”…

    Comment by marziano — 16/04/2012 @ 10:24 am

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