Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

29/01/2012

Elezioni forensi a Pescara. A futura memoria

Archiviato sotto: Vita forense

Si sono definitivamente concluse le elezioni forensi a Pescara. Nove componenti del vecchio consiglio sono stati confermati, alcuni “ex” sono rientrati e c’è anche qualche nuovo arrivato. Sono curioso di vedere cosa farà il nuovo organismo per segnare una cesura con il passato, e allora scrivo ora, a futura memoria, le cose che mi auguro vengano fatte.

1 – Forme di protesta efficaci contro la riforma della professione forense

Personalmente condivido la direzione verso la quale il governo sta andando nel riformare la professione. Ma se il consiglio nazionale forense e – a cascata – gli ordini locali intendono contrastarla, i metodi efficaci sono del tutto diversi dalle tristi e desolanti “manifestazioni di piazza”, “occupazioni simboliche delle aule di giustizia” e “assemblee permanenti”.

Se il consiglio nazionale forense e – a cascata – gli ordini locali volessero veramente protestare potrebbero:

  • proclamare il blocco dell’accesso alla professione, invitando gli avvocati a non prendere più praticanti,
  • non concedere le autorizzazioni agli avvocati che esercitano le funzioni di vice procuratore onorario e giudice onorario,
  • non partecipare alle riunioni del consiglio giudiziario per la nomina dei giudici di pace

I risultati di queste forme di lotta sarebbero molto efficaci e allora forse, “lassù”, qualcuno ci starebbe a sentire sul serio.

2 – Il rapporto con la Cassa forense

a – I mutui agevolati

Leggo sul notiziario della Cassa forense (l’INPS degli avvocati) che

Banca Popolare di Sondrio ha comunicato l’aggiornamento delle condizioni per l’erogazione di mutui ipotecari in favore degli iscritti, sulla base di quanto previsto dalla convenzione stipulata con Cassa Forense.

Cassa Forense ha verificato che le condizioni proposte da Banca Popolare di Sondrio risultano essere, comunque, concorrenziali rispetto a quelle mediamente praticate sul mercato da altri Istituti di credito, tenendo conto dell’attuale scenario economico-finanziario.

Vale a dire: la Banca Popolare di Sondrio eroga mutui non particolarmente vantaggiosi, ma che tutto sommato non sono malaccio.

Ora, considerata la quantità di soldi che la Banca Popolare di Sondrio gestisce ogni anno (è quella presso la quale ciascuno di noi versa i propri contributi previdenziali) mi sarei aspettato delle condizioni di mutuo particolarmente vantaggiose e non “comunque concorrenziali rispetto a quelle mediamente praticate sul mercato”.

Chissà se il nuovo consiglio dell’ordine degli avvocati di Pescara si occuperà di questo dettaglio…

b – Il patrimonio immobiliare e gli affitti agevolati

Sempre sul sito della Cassa, leggo che il patrimonio immobiliare (frutto degli investimenti delle somme che gli avvocati versano ogni anno) è localizzato a Vicenza, Venezia, Milano, Modena, San Lazzaro di Savena, Bologna, Sesto Fiorentino, Collesalvetti (??), Firenze, Viterbo, Napoli, Catania.

A parte l’insolita forma di questa “geografia immobiliare”, e senza recriminare sul passato, sarebbe utile che il consiglio dell’ordine di Pescara sollecitasse la cassa ad acquistare immobili a Pescara, specie ora che stanno costruendo palazzi nuovi proprio di fronte al tribunale.

3 – La tutela degli avvocati (penalisti) in udienza

L’udienza penale è un mondo a parte e chi la frequenta vive tensioni e stress molto forti che a volte possono condurre a scontri fra le parti processuali anche molto accesi. Si verificano fatti anche molto gravi che – al di là del merito della singola causa – non fanno bene all’immagine dell’avvocato e del foro. Chissà se il nuovo consiglio dell’ordine deciderà di inviare nelle udienze pubbliche un osservatore che possa raccogliere informazioni in prima persona su quanto, in assenza di segnalazioni formali, rimane a livello di leggenda urbana o sfogo da bar.

4 – Polizia municipale e giudici di pace

Gli uffici del giudice di pace di Pescara, nei giorni di udienza, sono frequentati sistematicamente da un gran numero di appartenenti ai vigili urbani che rappresentano l’amministrazione in giudizio (di solito, nei ricorsi contro le multe) o sono chiamati a testimoniare. Se non altro per un aspetto puramente formale, sarebbe opportuno che i giudici di pace (chi più, chi meno) fossero meno visibilmente “familiari” con questi soggetti. L’impressione che se ne ricava è veramente fastidiosa.

5 – La gestione e la formazione dei praticanti

La scuola forense di Pescara è una bella idea che però nella pratica ha dimostrato alcuni limiti oggettivi (come la non tempestività delle correzioni dei compiti) e uno scarso – reale – interesse da parte degli aspiranti avvocati. Continuare a perseguire scelte organizzative che si sono dimostrate non funzionali è una perdita di tempo per tutti (docenti e discenti) ma soprattutto una spinta ad “emigrare” verso altri fori limitrofi.

6 – il profilo pubblico dei componenti del consiglio dell’ordine

In ultimo, mi piacerebbe che i componenti del consiglio dell’ordine assumessero una veste “pubblica” nell’ambito del foro in modo da mostrare a tutti di possedere quella statura politica e quell’autorevolezza che li hanno legittimati a governare gli avvocati di questa città.

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