Elezioni a Montesilvano. Se il nuovo avanza, mettetelo da parte
Come se niente fosse, inquisiti e faccendieri hanno pensato bene di ripresentarsi – anche per “interposta persona” – alle elezioni amministrative del comune di Montesilvano. E’ straordinaria la naturalezza con la quale la cosiddetta “società civile” ha accolto questo fatto. Invece di sanzionare pesantemente la faccia tosta di queste persone, è stato loro consentito di ritornare in sella.
E’ veramente pensabile che costoro, una volta eletti, si comportino in modo diverso da quanto hanno fatto sino a ora?
Ovviamente no. Come diceva Tomasi di Lampedusa (indimenticato autore de “Il Gattopardo”) la parola d’ordine del “nuovo che avanza” è: cambiare tutto per cambiare niente.
E dunque, cari cittadini di Montesilvano, benvenuti in un nuovo quinquennio di abusi, prevaricazioni, ipocrisie e malgoverno. D’altra parte, avete quello che vi siete meritati.
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post scriptum: non è che Pescara sia candidata a sorte migliore. Attendo con triste curiosità il momento in cui dovremo votare per la nuova amministrazione comunale. Vorrei proprio sapere con quale faccia questi incartapecoriti e arroganti signorotti borbonici si presenteranno agli elettori dicendo di rappresentare il “nuovo che avanza”. E, come per Montesilvano, i pescaresi avranno ciò che si meritano… purtroppo per i pochi che non proliferano sull’inciviltà culturale e politica di questa città.
Infatti io personalmente sono sempre terrorizzato da chi teorizza un cambio radicale. In primis perchè se tutti i decantatori del nuovo, nel senso di “non percorso prima”, fossero coerenti avremmo accumulato una tale quantità di teorie economiche, amministartive e gestionali, che dovremmo chiudere le nostre università e mandare tutti i professori ad aggiornarsi! Ed in secondo luogo perchè ritengo invece che il nuovo consista solo in “nuovi”, ma ai soliti posti………. Però ora che ci penso a Montesilvano qualcosa di nuovo manca e nessuno se ne è accorto…………. Un’altra comunità montana a livello del mare! E se qualcuno si fa prendere dall’idea potrebbe coniugare le due ipotesi:
- Paolini, isole galleggianti difronte le concessioni;
- Lanaro, accumulo di terra sulle dette con rispettive comunità montane.
Sai quanti c.d’a.!?!?
Comment by lanfranco — 31 May 2007 @ 6:09 pm
Bravo Lanfranco
meniamoli in testa…..
Qua fanno gioco di “squadra” tra di loro
e noi….
meniamoli in testa
Comment by Ale — 5 June 2007 @ 4:23 pm