Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

30/08/2010

Lettera aperta al Sindaco di Pescara sullo stato dei servizi sanitari

Archiviato sotto: Il comune,Il potere,La sanità

Signor Sindaco,
Lo stato di prostrazione della sanità abruzzese (e pescarese, in particolare) si misura anche dall’incapacità di offrire servizi amministrativi che si possano definire “civili”. Mi riferisco, in particolare, alle vergognose condizioni in cui versa il CUP dell’ospedale di Pescara.
Non è impossibile eliminare – o ridurre grandemente – le file agli sportelli. Basta poco per attivare un servizio di prenotazione via internet già presso i medici di base, consentendo all’utente di pagare con carta di credito, scheda prepagata o uno degli altri servizi di moneta elettronica attualmente disponibili. Attiro la sua attenzione sul fatto che, peraltro, il ricorso a un sistema di carte prepagate porterebbe immediatamente un flusso di denaro contante nelle disastrate casse locali e regionali.
L’ARIT e Abruzzo Engineering posseggono certamente tutte le competenze per sviluppare questo particolare “centro servizi telematici per la sanità”. Le linee internet sono oramai diffuse ovunque. Le banche hanno la adeguata sensibilità per contribuire a un progetto del genere.
E allora la domanda e’: perche’ questa cosa non si puo’ fare SUBITO?
Andrea Monti – a.monti@amonti.eu

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