Il senso della legalità del sindaco e della polizia municipale
Leggo sul blog di Salvatore Gerboni un amaro commento sul modo in cui la polizia municipale – e dunque il sindaco di Pescara, Luigi Mascia – gestiscono le multe in città: in modo praticamente casuale.
Così, può capitare che dopo mesi – anni – di parcheggio in certi luoghi o di utilizzo di certe strade un bel giorno (e solo quello) i solerti tutori dell’ordine municipale scarichino una raffica di contravvenzioni per poi non tornare più da quelle parti. E’ il caso, per esempio, della corsia preferenziale del ponte Rampigna, o dei bidoni della spazzatura dove l’unico vigile urbano che si vede, è quello del cartello di divieto.
E’ sempre più forte la sensazione che la polizia municipale abbia smesso di operare come “tutore dell’ordine” e si sia trasformata in un agenzia esattoriale che, quando il Comune ha bisogno di soldi manda in giro i suoi esattori a fare cassa.