Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

17/12/2008

Avvoltoi e carogne…

Il “cadavere politico” di Luciano D’Alfonso non ha fatto nemmeno in tempo a raffreddarsi, che già si vedono avvoltoi volteggiare sul comune di Pescara. La “luce” negli occhi di molti che in queste ore hanno manifestato “solidarietà” all’ex sindaco di Pescara lasciava trasparire ben altri sentimenti.

In questa costellazione dello scaricabarile, brilla di luce propria la posizione di Bettini, portavoce del PD che liquida la vicenda Pescara come un “caso singolo”, per poi gridare al complotto contro il Partito Democratico.

Non ho mai nutrito particolare simpatia per il modo di amministrare di Luciano D’Alfonso, ma mi pare inverosimile che per il suo partito l’ex sindaco sia un “cavallo vincente” quando porta voti, amministrazioni e potere, per poi diventare un reietto quando lo si accusa di qualcosa.

Ecco allora qualche domanda per Bettini:

D. Quello di D’Alfonso è un caso isolato. Avete dei numeri, delle statistiche per supportare questa affermazione? Che provvedimenti avete adottato nei confronti degli altri “casi isolati”?

D. Avete mai verificato la provenienza dei fondi che la Margherita e i DS  (prima) e il Partito Democratico (dopo) hanno incassato e utilizzato?

(Se si, allora devo presumere che anche i soldi “procurati” dai vari amministratori (incluso Luciano D’Alfonso) siano tutti rendicontati e di provenienza lecita. Se no, allora devo pensare che la gestione patrimoniale dei partiti fosse alquanto “leggera”).

D. Può giurare che tutti i politici o amministratori del PD (tanto per parlare del presente) abbiano sempre e rigorosamente evitato di accettare viaggi gratis, “donazioni” per enti e fondazioni o altri tipi di “favori”?

… e l’elenco potrebbe continuare a lungo.

Ora, caro Bettini, facciamo a capirci: sarà anche qualunquismo, ma è un fatto conclamato che la politica puzza di sterco, e chi la ha rovinata siete stati voi della sinistra.

Voi avete distrutto la presenza territoriale che il PCI era riuscito a costruire.

Voi avete teorizzato il “partito leggero”, lontano dalla gente, che parla solo tramite mezzibusti televisivi più o meno presentabili.

Voi avete abbandonato un patrimonio di esperienze e di cultura che vi sarebbe stato messo a disposizione senza alcuna contropartita, preferendo i frequentatori delle vostre anticamere.

Voi avete offeso l’intelligenza di tanti elettori, smantellando un pensiero politico (discutibile quanto vogliamo, ma identificabile e identificato) sostituendolo con il vuoto pneumatico della peggior retorica, e consentendo anche agli altri di archiviare molto in fretta il loro vergognoso passato.

E con che faccia, ora, pensate ancora di presentarvi a chiedere voti nelle prossime elezioni?

Le do i miei “due centesimi” (anzi,my two cents visto che dopo essere stati Kennediani e Clintoniani, ora siete Obamiani) di esperienza nelle pubbliche relazioni: cercato di “fare ammuina”, spostate i riflettori verso qualche altro problema (magari esistente sul serio, che fa più chic), e ripetete ossessivamente i vostri messaggi. Così la memoria a breve termine di chi ha giurato di non votarvi più si svuoterà, e voi potrete tornare a vivere felici e contenti (di stare perennemente all’opposizione).

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