Luciano D’Alfonso agli arresti domiciliari
Qualche considerazione a margine della notizia sugli arresti domiciliari di Luciano D’Alfonso:
- e’ quantomeno “curioso” che la cosa si sapesse già dalla mattina del 15 dicembre 2008,
- mi sembra inverosimile che D’Alfonso ignorasse l’arrivo della custodia cautelare, visto che pochi giorni fa era stato nuovamente interrogato dal PM della Procura di Pescara,
- è stato imbarazzante ascoltare Pasquale Pacilio, giornalista di Rete8, che durante la cronaca dei risultati elettorali, manifestava in diretta solidarietà umana al sindaco di Pescara. Chissà perché quando in custodia cautelare ci finisce un indagato “qualsiasi”, il meglio che può aspettarsi è l’auspicio di essere sottoposto al carcere duro,
- è vergognoso per questa città e per la sua gente “festeggiare” per l’arresto di D’Alfonso, dopo averlo ossequiato per tutti questi anni. Sembra addirittura che sotto casa sua, ogni tanto passassero delle automobili strombazzanti per la felicità. E’ proprio vero, siamo conigli e vigliacchi, o – più elegantemente – “forti con i gentili e gentili con i forti”.
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