Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

20/11/2008

Comunisti italiani parte civile?

Fra i vari trucchetti della comunicazione politica, quello di annunciare un’azione giudiziaria “contro” qualcuno è uno dei più usati. Ovviamente, quello che conta è l’annuncio, mica il mantenere la “promessa”.

E’ il caso dei Comunisti italiani che – in assenza di altri argomenti di campagna elettorale – si buttano sulla “morale”, annunciando di volersi costituire parte civile contro i loro (ex) compagni di coalizione. Ovviamente si guardano bene dal dire che un conto è volersi costituire parte civile in un processo penale, un conto è farlo, e un altro conto è essere poi ammessi al processo. Questo però è un argomento troppo tecnico per gli elettori, che non essendo pratici di processi penali, possono tranquillamente essere illusi di votare i “duri e puri”… ma dov’erano quando ci hanno avvelenato l’acqua, espropriato la spiaggia, cementificato la città, ecc. ecc.?

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1 Comment »

  1. La denuncia (non raccolta) dei Comunisti Italiani
    In tempi non sospetti, il 21 gennaio 2003, il consigliere regionale Fernando Fabbiani (Comunisti Italiani), presentava insieme al consigliere regionale Angelo Orlando (Rifondazione Comunista) una risoluzione urgente nella quale chiedeva che la Regione Abruzzo si costituisse parte civile contro “una nota clinica privata di Chieti”, l’assessore regionale alla Sanità pro tempore e l’allora manager della Azienda USL di Chieti.
    Nel maggio 2002 c’era stata una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di tali personaggi per falso, truffa e abuso a danno dell’Azienda USL di Chieti e della Regione Abruzzo per una somma di svariati milioni di euro.
    La prima udienza interlocutoria del luglio 2002, tra rinvii, eccezioni, ricusazioni, era stata più volte aggiornata anche con la costituzione di parte civile di altre due cliniche private.
    La costituzione di parte civile dell’Azienda USL di Chieti non è stata valida, mentre la Regione non agì assolutamente nonostante il grave danno subito.
    Il consigliere Fernando Fabbiani (Comunisti Italiani) rilevava la necessità di formalizzare la costituzione di parte civile da parte della Regione e dell’Azienda ASL, per non limitare la vicenda ad un conflitto di interessi tra cliniche private.
    Il Consilgio Regionale (parte centro-sinistra e centro-destra) bocciò la proposta che fu votata solo dai consiglieri Fernando Fabbiani e Angelo Orlando

    Comment by renzo — 25/11/2008 @ 2:07 pm

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