Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

01/12/2016

Isteria pistolera, spregiudicatezza e confusione

Archiviato sotto: Ordine pubblico

Il sito All4Shooter pubblicizza un corso di difesa personale con la pistola della durata di due giorni che si tiene a Milano e che si rivolge

a coloro che hanno avvertito l’esigenza di preservare la propria sicurezza/incolumità, quella abitativa, della sfera personale e della famiglia, utilizzando le armi da fuoco come strumento di difesa, ovvero da chiunque voglia implementare le proprie abilità nel tiro con le armi corte.

Ma la cosa non è limitata al Nord, visto che iniziative analoghe si sono viste anche da queste parti, nel chietino, tenute da fantomatici “istruttori CONI” (figura giuridicamente inesistente nell’ordinamento sportivo)

Si tratta di iniziative sbagliate e pericolose perchè un conto è praticare le discipline sportive  di tiro (tiro a segno, tiro a volo, tiro dinamico) e un altro è imparare ad usare la pistola per ammazzare (possiamo anche giocare sulle parole e dire che la difesa non è offensiva, ma possiamo anche dire che Cristo è morto di freddo).

Pretendere di insegnare anche solo i fondamenti della difesa personale con  una pistola in un paio di giorni di corso e sparando quattrocento colpi (duecento a giornata) è semplicemente impossibile. E’ lo stesso copione che per anni ha consentito – e tuttora consente – a spregiudicati “esperti” di difesa personale, di lucrare sulla paura e sull’insicurezza delle persone: titoli roboanti, atteggiamento “vissuto”, un po’ di gergo tecnico e si ha la percezione di essere di fronte al fondatore dei Navy Seal.

La realtà, purtroppo, è totalmente diversa: imparare a difendersi con le mani è un’attività dura, pericolosa e che richiede molto tempo sotto una guida veramente esperta. Figuriamoci cosa e quanto ci vuole per raggiungere un minimo di efficacia nell’uso della pistola.

Ma i nuovi Callahan non si pongono queste domande. A loro, per sentirsi “duri”, basta avere impallinato qualche decina di sagome di carta immobili e supinamente disposte a ricevere pallottole senza reagire. Esattamente come accadrebbe nella realtà.

Purtroppo, quando qualcuno di questi pistoleri della domenica ci avrà rimesso la libertà – o la pelle – ci sarà poco da ridere. Ma in fondo, che volete che interessi tutto questo ai maestri di pistola… per un allievo che muore, altri dieci sono lì pronti ad imparare le tecniche di “tiro operativo”.

Pagando s’intende. E in anticipo, perchè non si sa mai…

 

 

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