Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

25/08/2016

La irresponsabilità civile degli “armati a tutti i costi”

Archiviato sotto: Il sonno,Ordine pubblico

La rivista Armi e Tiro pubblica la notizia secondo la quale in Germania un partito di ultradestra intende “spingere” per consentire il porto d’armi ai cittadini e cita altri dati secondo i quali in Svizzera si sarebbe registrato un aumento delle richieste di porto d’armi per far fronte all’aumento della percezione di insicurezza che ha contagiato la popolazione.

Le tesi tedesche sul porto d’armi sono ampiamente diffuse con altrettanta spregiudicatezza in Italia da politici ed “esperti” di settore. Ma chi sostiene tesi del genere (porto d’armi per tutti) compie un atto di grave irresponsabilità perché non basta avere un’arma per saperla usare in modo corretto e, soprattutto, sicuro.
Come scrivo nel mio libro “Difendersi da soli“, parlando dei tanti “Ercolino Sempreimpiedi” che pensano di diventare invincibili grazie a una chilata di ferro e piombo:

… Conoscete veramente così bene l’arma che portate addosso, da poter togliere la sicura, “scarrellare”, mirare in modo istintivo e sparare in qualche frazione di secondo o poco più?

E prima ancora, avete la giusta capacità di maneggio per portare la pistola in condition one (colpo in canna, cane armato, caricatore inserito e sicura azionata)?

Siete abituati – e se sì, allora siete diventati un po’ sordi – a sopportare senza cuffia o tappi il rumore assordante dei colpi che esplodono?

Sapete riconoscere l’arma brandita dall’avversario e scegliere il riparo a seconda del calibro dei proiettili?

Sapete contare (senza dovervi concentrare) i colpi esplosi e quelli ancora da esplodere vostri e del vostro avversario?

Siete in grado di sparare efficacemente in posizioni diverse dall’isoscele o dalla Weaver?

Parlando di tecniche di disarmo, nell’improbabile ipotesi che l’aggressore vi punti la pistola a una distanza tale da poterla afferrare, siete in grado di capire se l’arma che vi stanno puntando a dosso è in doppia o singola azione e perché è maledettamente importante riconoscere questa differenza?

Sempre a proposito di disarmo, siete consapevoli che nella remotissima ipotesi di riuscire a imparare come smontare la canna della pistola direttamente nelle mani dell’avversario (come sostiene di poter fare qualche “maestro”), dovreste essere in grado di farlo per tutte le pistole esistenti, visto che i meccanismi di sgancio del fusto cambiano a seconda della fabbrica d’armi e dello specifico modello di pistola?

E per finire sulla questione “disarmo”: avete chiaro in mente che i proiettili, una volta sparati, possono rimbalzare e che è possibile essere colpiti “a sponda” dall’eventuale colpo che dovesse comunque partire dopo aver deviato la canna della pistola con la mano?

Quanto allenamento sarebbe necessario – e di che tipo – per poter gestire lo stress e l’adrenalina in modo da usare correttamente l’arma senza provocare “danni collaterali”?

Per poter raggiungere livelli del genere, i professionisti del settore si allenano in strutture e con strumenti specializzati, sparando migliaia e migliaia di proiettili, in qualsiasi condizione operativa.

Eppure anche loro, a volte, sbagliano.

Ma allora, cosa vi fa pensare di essere migliori di un appartenente ai Gruppi di intervento speciale dei Carabinieri o al Gruppo operativo incursori della Marina militare?

Siete veramente certi che nel momento della verità farete la cosa giusta?

E, se anche la faceste, siete consapevoli del prezzo che dovrete pagare?

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