Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

22/08/2015

La imbarazzante autodifesa del sindaco Alessandrini

Il sindaco Alessandrini si difende in questo modo (bollando il tutto come “polemica estiva”) sulla questione della mancata applicazione dell’ordinanza che vietava di bagnarsi nel mare di Pescara dopo lo sversamento di migliaia di litri di liquame nel fiume. In particolare, per minimizzare la vicenda, il sindaco avrebbe affermato che “non vi è un virus ebola in atto”.

Innanzi tutto, Ebola, sarebbe bastata un’occhiata a Wikipedia, si diffonde per contatto fra liquidi biologici e non tramite l’acqua sporta, ma questo è il meno.

La cosa grave, mare o non mare, è che c’è stata una situazione pericolosa per la salute pubblica che ha portato all’emanazione di un divieto mai comunicato – e applicato.

Tutto il resto (breve durata dell’avvelenamento ecc. ecc.) è irrilevante: se l’ordinanza doveva essere emanata, allora non la si poteva tenere nascosta. Se non c’erano i requisiti non doveva essere emanata.

In ambedue i casi, il sindaco ha sbagliato, e ora tocca solo vedere quanto tempo ci vorrà per capire se il suo errore ha rilevanza penale o meno (posto che, come ho scritto, la cosa abbia qualche senso).

 

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