Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

11/07/2015

Ancora una ricerca “scientifica” che usa in modo discutibile la statistica

Archiviato sotto: Il sonno

Ennesima ricerca “scientifica” che usa in modo discutibile la statistica, ed ennesimo giornalista che ne amplifica acriticamente i risultati.

E’ sempre Repubblica.it che questa volta diffonde i risultati di una “ricerca” sul rapporto fra ricordi e movimenti degli occhi

I ricercatori hanno chiesto a dieci partecipanti di memorizzare una sequenza di cinque numeri, che comparivano uno alla volta al centro di uno schermo che avevano di fronte, quindi hanno mostrato loro altri numeri (da 1 a 10) e hanno chiesto ai partecipanti di indicare verbalmente se questi facessero o meno parte della sequenza memorizzata. Infine, in un’ultima fase, i partecipanti hanno dovuto ripetere i numeri verbalmente, secondo l’ordine di memorizzazione.

I ricercatori avranno avuto i loro motivi per limitare a dieci elementi la composizione del campione da studiare, e devono essere certamente consapevoli (almeno spero) che il risultato dei loro studi non ha alcun valore statistico. Quello che non è giustificabile è – ancora una volta – l’assolutizzazione dei risultati operata in modo acritico dal giornalista. Che, peraltro, omette di segnalare che i risultati di questo studio sono tutt’altro che nuovi: osservare i LEM (Lateral Eyes Movement) per capire cosa stia pensando il soggetto è una tecnica nota da tempo ai praticanti di Programmazione Neuro Linguistica, o PNL, una discutibile disciplina che insegna come “rimanere simpatici a prima vista” per vendere la propria paccottiglia agli estranei.

Che poi questa cosa funzioni, è tutto un altro discorso.

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