Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

01/12/2014

Repubblica.it e gli universi paralleli

Archiviato sotto: Il sonno,L'arretramento tecnologico

Repubblica.it ospita, oggi, un articolo sulla possibilità che esistano gli universi paralleli.

E’ un pezzo superficiale, scritto con il tono che caratterizza la divulgazione scientifica “generalista” e che cerca di trovare una notizia dove la notizia non c’è.

La parte “scientifica” è un adattamento del “popular summary” (riassunto divulgativo) che accompagna l’articolo, e – per far capire il tema ai lettori – non manca il riferimento a film come Sliding Doors (fondamentale documentario sull’impatto quantistico dell’attrito nelle  porte scorrevoli) o Giulia e Giulia , altro capolavoro di divulgazione scientifica che ricostruisce l’impatto della meccanica quantistica sui livelli di esistenza di due gemelle omodenominate ma figlie di genitori entrambi diversi.

Scherzi a parte, la parte che dimostra la “non-notizia” è quella nella quale la giornalista scrive:

Tornando alla fisica, ovviamente, bisogna sottolineare che il risultato della ricerca odierna è un risultato teorico (e non un esperimento sull’esistenza di dimensioni parallele); un dato, dunque, che deve essere ancora approfondito e che riapre un dibattito tra fisici con posizioni talvolta contrastanti rispetto alle teorie che lo compongono.

In realtà questo articolo, in quanto teorico, di “dati” – intesi come elementi quantitativi rilevati sperimentalmente –  non ne contiene. Formula ipotesi, cerca di argomentarle e si sottopone al vaglio della comunità scientifica; e fino a quando non sarà validato da verifiche indipendenti rimarrà soltanto un po’ di inchiostro su qualche pagina, o qualche Kb in un webserver.

Ma la parte più desolante è quella nella quale la giornalista paventa la riapertura di “un dibattito tra fisici con posizioni talvolta contrastanti rispetto alle teoria che lo compongono”… la Fisica (come tutte le scienze naturali) non sarebbe possibile senza ipotesi contrapposte e verifiche indipendenti. Il fatto che ci siano scienziati che osservano fenomeni e li spiegano in modo diverso è ciò che rende possibile l’avanzamento del sapere. E il fatto che non ci sia accordo fra studiosi relativamente alla questione dei mondi paralleli è, semplicemente, uno dei tanti casi di applicazione del metodo galileiano.

In breve, e con buona pace dell’autrice di questo pezzo, almeno fra gli scienziati, il “pensiero unico” non esiste.

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