Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

01/09/2014

Difendersi da soli

Archiviato sotto: Il passato,Ordine pubblico

difendersiHo scritto un piccolo ebook che si trova su Amazon.it intitolato “Difendersi da soli. Mitologia e (cruda) realtà della difesa personale” nel quale racconto, in modo leggero ma preciso, cosa c’è dietro il “business” delle arti marziali, dalla palestra a Youtube.

Questo è il primo capitolo, che funge anche da introduzione:

1. L’undicesimo comandamento

Te lo dico da amico… Antonio Razzi

No, non ho fatto il militare nelle forze speciali.
No, non sono un mercenario (pardon, contractor).
No, non ho trent’anni di esperienza nel servizio scorte della Polizia né insegno difesa personale nei reparti di istruzione dei Carabinieri o della Guardia di finanza.
No, non sono un buttafuori e nemmeno uno che fa servizio d’ordine in concerti e manifestazioni politiche.
No, non sono un extra-parlamentare che organizza e pianifica azioni di guerriglia urbana.
No, non sono uno che campa di violenza sulla pelle di persone indifese.
No, non sono campione mondiale di Thai Boxe.
No, non ho studiato con il venerabile maestro fondatore di un micidiale stile cinese di Kung Fu.
No, non insegno la “mossa mortale” che si impara in dieci minuti e consente di sconfiggere chiunque.
No, non pratico la “difesa da coltello” o da “più avversari”.
Non sono nulla di tutto questo, come in molti casi non lo sono nemmeno autoconvinti “maestri”, millantatori e affaristi che prima spargono a piene mani paura e insicurezza, e poi si offrono come “salvatori” a ottanta Euro al mese più iscrizione.
Sono, semplicemente, un curioso osservatore del mondo, che frequento da una trentina d’anni, delle arti marziali e degli sport di combattimento.
Incidentalmente, sono anche secondo dan di Judo e pratico il pugilato a livello amatoriale, il che non mi rende particolarmente autorevole nell’indicare tecniche o strategie di combattimento, ma mi consente di parlare dei venditori di “difesa personale” con qualche cognizione di causa.
Intendiamoci, questo è un libro sulla “patologia” delle arti marziali e della difesa personale e non intende assolutamente sostenere che chi insegna o pratica queste attività sia automaticamente un illuso o un truffatore.
Al contrario, quello delle discipline da combattimento è un mondo fantastico, frequentato da persone di grande valore umano e sportivo nel quale – più che in altre attività – si viene messi di fronte ai propri limiti personali e culturali e si ha la possibilità di superarli.
Ma, purtroppo, è anche un mondo in cui è facile cadere nelle trappole di cialtroni e incompetenti. Prima di capire dove si sia finiti, si è sprecato tempo, sono stati spesi (tanti) soldi ma soprattutto ci si è illusi di avere imparato a difendersi da qualsiasi avversario, esponendosi al rischio di farsi veramente molto male.
Nelle prossime pagine dunque non troverete “colpi segreti”, metodi infallibili per cavarsela in ogni situazione o il decalogo per diventare più bravi di Jet Li o Mike Tyson in quattro e quattr’otto.
Al contrario, troverete indicazioni per capire cosa realmente vi può offrire questo mondo, aiutandovi a decidere se una certa attività o un certo insegnante facciano al caso vostro.
E scoprirete come la più efficace forma di difesa personale sia approfondire la pratica dell’Undicesimo Comandamento: “fatti i fatti tuoi”.
Il che, peraltro, non è così facile come sembra.

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