Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

28/04/2008

Qualche domanda a proposito del ponte del mare

Archiviato sotto: Il cemento,Il comune,Il potere,La spiaggia

Il ponte del mare – altresì noto come “il Golden Gate dei poveri” – sarà riservato esclusivamente al passaggio pedonale, il che mi fa sorgere qualche domanda:

  • Come si eviterà che qualcuno scambi il ponte per un trampolino? Risposta probabile: creando dei parapetti molto alti (ma trasformando il percorso in una specie di cunicolo, come quelli che collegano gli edifici di un carcere).
  • Come si fa a soccorrere chi si sentisse male in mezzo al ponte? Risposta probabile: usiamo l’elicottero (si commenta da sola),
  • Come intervengono le forze di polizia, in caso di necessità? Risposta probabile: inclinando la volante su due ruote, come Ken Falco o Lupin III.
  • Qual’è la pendenza delle rampe di accesso al ponte? (se sono troppo ripide, anziani e bambini non potranno passarci).

Bastano queste domande per essere molto preoccupati di come si svilupperà il progetto “ponte del mare”.

Ma se vogliamo rincarare la dose, spero:

  • che i progettisti abbiano calcolato il pescaggio dei mercantili che attraccano nel Porto Canale, per evitare che qualche nave non riesca ad entrare in porto,
  • o che la valutazione di impatto ambientale abbia messo in conto l’effetto inquinante dei lavori alla foce del fiume, effetti che si ripercuoteranno negativamente ben oltre via Balilla (attualmente, limite di non balneabilità).

Ma come dice il proverbio, “chi di speranza vive, disperato muore”… come il mare di Pescara, appunto.

* * *

4 Comments »

  1. Il nostro Sindaco parla spesso dei beneffatori disinteressati che regalano grandi opere alla città, uno di questi è il Presidente della Fondazione PescaraAbruzzo (ex Fondazione Caripe) cosa ne pensa l’avvocato Monti.
    Grazie
    Andrea

    Comment by andrea — 29/04/2008 @ 10:42 am

  2. Non conosco il prof. Mattoscio e quindi non posso fare considerazioni di merito sul caso specifico.
    Viceversa, ho qualche perplessità sulla “strategia dei benefattori” praticata dal sindaco Luciano D’Alfonso.
    Sarebbe interessante – ma non so quanto fattibile – verificare se a ogni “benefattura” corrisponda qualche accordo di programma o altri atti amministrativi dei quali beneficiano anche indirettamente i “benefattori”.
    Non che la cosa sia di per se’ illegale, intendiamoci, ma se c’e’ stato un “cambio merce” (opere pubbliche a fronte di concessioni edilizie e quant’altro) sarebbe piu’ trasparente evidenziarlo, chiamando le cose con il loro nome…

    Comment by marziano — 29/04/2008 @ 12:07 pm

  3. Io ho una risposta ad ogni singola “domanda”:
    – Come si eviterà che qualcuno scambi il ponte per un trampolino?
    E’ un problema che purtroppo affligge qualsiasi ponte/cavalcavia. Comunque il ponte è fornito di un parapetto abbastanza alto.
    – Come si fa a soccorrere chi si sentisse male in mezzo al ponte? Come intervengono le forze di polizia, in caso di necessità?
    La carreggiata del ponte è abbastanza larga per un qualsiasi mezzo a 2/4 ruote (ambulanze incluse). Le due corsie (pedonale e ciclistica, sono divise da un cordolo molto basso, che permette l’accesso a qualsiasi mezzo).
    – Qual’è la pendenza delle rampe di accesso al ponte?
    C’è stata una domenica mattina in cui qualche sconsiderato cittadino pescarese (molti “nonni” con nipotini al seguito) ha deciso di aggirare le transenne e salire sul ponte (questa notizia è stata riportata anche su Il Centro, TGR etc etc). Io ero li e ti assicuro che non mostravano ALCUNA difficiltà a salire il ponte.

    Ti posso rispondere a queste domande perché ho visto il ponte, il suo collaudo e tutte le sue fasi di costruzione come SEMPLICE CITTADINO (non sono di parte) che tiene alla sua città e prima di giudicare il lavoro degli altri si informa.

    Ci tevevo a rispondere al tuo post perché chi entra nel tuo sito e legge queste informazioni potrebbe crederci. Nulla di personale.
    Scusa l’intrusione. Saluti

    Comment by Pierluigi — 03/12/2009 @ 10:40 am

  4. Caro Pierluigi,
    Anche io non ho interessi “di parte” da difendere. Sta di fatto che di tutte le opere pubbliche di cui Pescara ha bisogno, il Ponte del mare è certamente l’ultima. Però, in realtà, ha dimostrato qualcosa: quando le cose si vogliono fare, si fanno. E allora perché gli amministratori (vecchi e nuovi) non dedicano altrettanta “lena” nel risolvere gli altri problemi della città?
    Ad ogni modo, rispondo alle tue risposte. Intanto, vedo che non hai detto nulla sulla questione pescaggio della foce e impatto ambientale. Condividi le mie preoccupazioni? Quanto alle altre cose, purtroppo e come sempre accade, dovremo aspettare che succeda “qualcosa” per sapere chi ha ragione. E mai, come in questo caso, sarei felice di essermi sbagliato.
    Per il resto, nessun problema sulla “intrusione”. Quando le critiche sono espresse in modo civile sono sempre le benvenute.

    Comment by marziano — 04/12/2009 @ 6:43 am

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