Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

26/11/2013

Il giudice del lavoro di Pescara, Mancinelli e il caso Morosini

Un un post del maggio 2012 avevo commentato negativamente la vicenda dell’occupazione da parte di una vettura dei vigili urbani di Pescara dell’ingresso allo stadio Adriatico in occasione della morte del calciatore Morosini. Il vigile urbano cui era stata affidata la vettura, Mancinellli, venne sospeso dal Comune ma, oggi, Primadanoi.it pubblica la notizia della sospensione in via cautelare della sanzione da parte del Tribunale di Pescara.

Le parti della decisione che sono state pubblicate lasciano intuire, a mio modo di vedere, un ragionamento non condivisibile.

Il provvedimento rileva che l’organizzazione del soccorso era tale per la quale, in caso di emergenza, il personale sanitario all’interno dello stadio avrebbe dovuto portare  in barella il malato fino a uno dei varchi pedonali dove erano posizionate le ambulanze che, a loro volta, avrebbero poi trasportato il malato in ospedale. E che dunque non era previsto l’ingresso di ambulanze in campo. Inoltre, continua, non ci sono prove dell’esistenza di una disposizione specifica che imponesse di tenere sgombro il varco e in ogni caso l’accessibilità era garantita dal fatto che gli autisti delle altre vetture che ingombravano lo spazio erano presenti. Infine, ed è la parte più discutibile, il provvedimento dice che la richiesta di far entrare l’ambulanza in campo è stata determinata da una situazione eccezionale.

Il ragionamento non convince.

Non capisco, innanzi tutto, la questione dell’incertezza sull’esistenza dell’ordine di mantenere sgombro l’ingresso Maratona. Lo stadio è del Comune, quindi il provvedimento in questione o c’è oppure non c’è: una terza opzione è impossibile. E allora sorge la domanda: ma il Comune, in giudizio, cosa ha detto sul punto?

Un’altra cosa che mi sfugge, leggendo gli stralci pubblicati, è il rapporto fra “emergenza” ed “eccezionalità” presupposto dalla decisione. Esisterebbero due emergenze: quelle “eccezionali” e quelle “normali”. La necessità di entrare in campo con l’ambulanza, seguendo il ragionamento, sarebbe una “emergenza eccezionale” da contrapporre alle “emergenze normali” che non avrebbero previsto questa necessità. Dunque il comportamento di Mancinelli sarebbe stato corretto – o quantomeno non scorretto – perché sarebbe  l’emergenza eccezionale sarebbe stata imprevedibile. Ma l’emergenza è di per se stessa imprevidibile ed eccezionale e dunque visto che lo stadio Adriatico ha la possibiltà di far accedere l’ambulanza in campo, questo sarebbe dovuto essere possibile “a prescindere”. A margine, mi viene in mente che quella sanitaria non è l’unica emergenza possibile, in uno stadio. L’art. 19 comma IV lett.e) del decreto del ministero degli interni 18 marzo 1996 concernente “Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi “coordinato con le modifiche e le integrazioni introdotte dal decereto ministeriale 6 giugno 2005 stabilisce infaatti che, in materia di sicurezza negli stadi e prevenzione incendi, deve essere garantita la perfetta fruibilità e funzionalità delle vie di esodo (e la porta Maratona lo è sicuramente).

Sarà interessante, ora, vedere se il Comune di Pescara e il sindaco Mascia impugneranno il provvedimento cautelare e cosa diranno nel merito, durante il processo.

 

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