Un marziano a Pescara


Domande ingenue alla Bella Addormentata

14/10/2013

Un tassista scorretto, o solo smemorato?

Atterro all’aereoporto di Pescara, venerdi’ 11 ottobre sera ritornando da un viaggio di lavoro. Non avendo lasciato la macchina al parcheggio prendo un taxi – pescarese, non chietino – al quale indico l’indirizzo del mio studio, a ridosso della stazione.

All’arrivo il tassista mi chiede 20,00 Euro – per carita’, regolarmente “documentati” – ma, mi accorgo troppo tardi, non aveva azionato il tassametro.

Per togliermi dalla testa il sospetto di essere stato  preso in giro, provo a chiamare oggi il numero indicato sulla ricevuta di pagamento che, pero’, serve solo a prenotare le vetture.

Noto che c’e’ anche l’indirizzo internet della CNA di Pescara e allora provo a telefonare per chiedere lumi e, dopo qualche rimbalzo di centralino, scopro che nessuno sa dirmi nulla.

Le domande che avrei voluto porre sono:
1 – esiste una tariffa fissa per la tratta aereoporto-città?
2 – se si, a quanto ammonta e perche’ non e’ evidenziata nel taxi?
3 – se no, come e’ possibile che il tassista non abbia azionato il tassametro?
4 – come e’ possibile che, volendo chiedere chiarimenti, non c’e’ nessuno a cui rivolgersi?
La morale della favola e’ che, per quanto paradossale sia la conclusione, il posto piu’ rischioso che ho frequentato durante il viaggio e’ stato Pescara.


Aggiornamento: Primadanoi.it ha dedicato un articolo a questa vicenda e in questo post ho risposto a Luigi Colalongo della CNA Taxi Abruzzo che è intervenuto, finalmente, in risposta.

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