Ho scoperto che il quotidiano “La Repubblica” si è occupato di Pescara dalle battute divertite di alcuni colleghi che lo scorso tre aprile – a Milano – ha dedicato ben due pagine a Pescara, con un articolo impietoso dal quale la città esce – peraltro giustamente – con le osssa rotte. Sul contenuto del “pezzo” nulla da dire, per carità. Il giornalista Alberto Statera non ha fatto altro che rilevare fatti oggettivi. Sulla reazione dei politici nostrani, al contrario, c’è molto da dire e da riflettere. Al presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, è attribuita una espressione sprezzante e maleducata (torno a dormire in Abruzzo) che pronuncerebbe lasciando Pescara. Il sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso non “brilla” (e lasciamo stare quanto si legge sulla “economia al mattone” della città). Ebbene: nessuno ha replicato o ha difeso il (poco) di buono che c’è a Pescara. Il sindaco D’Alfonso ha rilasciato una intervista asettica a un’emittente locale – credo fosse Rete8 – dalla quale non si è capito praticamente nulla, mentre da provincia (presidente Pino De Dominicis) e Regione, nemmeno quello.
E allora, fedele al concetto del “non dimenticare”, ho pensato di scrivere questa lettera ai nostri “governanti”. Sarebbe bello se anche altri lo facessero…
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