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	<title>Un marziano a Pescara &#187; Il potere</title>
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	<description>Domande ingenue alla Bella Addormentata</description>
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		<title>Lasciate riposare il Guerriero di Capestrano</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 03:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il logo della Lega Nord Abruzzo che raffigura il Guerriero di Capestrano è un inganno culturale e un errore storico. La scelta è evidentemente legata al fatto che la Lega Nord di Umberto Bossi utilizza come proprio simbolo l&#8217;immagine di Alberto da Giussano. Anche per la &#8220;filiale&#8221; Abruzzese, quindi, era necessario trovare un &#8220;guerriero&#8221; da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://unmarziano.apescara.net/wp-content//LNA.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-471" title="Lega Nord Abruzzo" src="http://unmarziano.apescara.net/wp-content//LNA.jpg" alt="" width="311" height="316" /></a>Il logo della Lega Nord Abruzzo che raffigura il Guerriero di Capestrano è un inganno culturale e un errore storico.</p>
<p><span id="more-470"></span></p>
<p>La scelta è evidentemente legata al fatto che la Lega Nord di Umberto Bossi utilizza come proprio simbolo l&#8217;immagine di Alberto da Giussano. Anche per la &#8220;filiale&#8221; Abruzzese, quindi, era necessario trovare un &#8220;guerriero&#8221; da arruolare nell&#8217;esercito dei simboli della Lega.</p>
<p>Benchè prevedibile, tuttavia, la scelta del Guerriero di Capestrano è storicamente e culturalmente sbagliata.</p>
<p>Alberto da Giussano (<a href="https://secure.wikimedia.org/wikipedia/it/wiki/Alberto_da_Giussano">posto che sia effettivamente esistito</a>)combattè per i comuni lombardi a sostegno del Papato contro Federico Barbarossa. Il Guerriero di Capestrano, invece, non è un &#8220;combattente della libertà&#8221; o un eroe storico. Ma una (stupenda) statua appartenente alla cultura dei <a href="https://secure.wikimedia.org/wikipedia/it/wiki/Piceni">Piceni</a> (popolazione italica osco-umbra, la cui presenza giungeva sino al teramano). La statua è priva dunque di qualsiasi valore simbolico sia in relazione all&#8217;Abruzzo in quanto tale, sia per quanto riguarda ipotetiche &#8220;guerre di liberazione&#8221;.</p>
<p>Se proprio la Lega Nord aveva bisogno di simboli politici per l&#8217;Abruzzo, avrebbe potuto recuperare qualche immagine dei <a href="https://secure.wikimedia.org/wikipedia/it/wiki/Sanniti">Sanniti</a>, che imposero ai Romani l&#8217;onta delle <a href="https://secure.wikimedia.org/wikipedia/it/wiki/Battaglia_delle_Forche_Caudine">Forche Caudine</a>. Ma probabilmente la storia romana non è materia di studio nelle scuole della padania.</p>
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		<title>Lettera aperta al Sindaco di Pescara sullo stato dei servizi sanitari</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 09:29:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Signor Sindaco, Lo stato di prostrazione della sanità abruzzese (e pescarese, in particolare) si misura anche dall&#8217;incapacità di offrire servizi amministrativi che si possano definire &#8220;civili&#8221;. Mi riferisco, in particolare, alle vergognose condizioni in cui versa il CUP dell&#8217;ospedale di Pescara. Non è impossibile eliminare &#8211; o ridurre grandemente &#8211; le file agli sportelli. Basta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Signor Sindaco,<br />
Lo stato di prostrazione della sanità abruzzese (e pescarese, in particolare) si misura anche dall&#8217;incapacità di offrire servizi amministrativi che si possano definire &#8220;civili&#8221;. Mi riferisco, in particolare, alle vergognose condizioni in cui versa il CUP dell&#8217;ospedale di Pescara.<br />
Non è impossibile eliminare &#8211; o ridurre grandemente &#8211; le file agli sportelli. Basta poco per attivare un servizio di prenotazione via internet già presso i medici di base, consentendo all&#8217;utente di pagare con carta di credito, scheda prepagata o uno degli altri servizi di moneta elettronica attualmente disponibili. Attiro la sua attenzione sul fatto che, peraltro, il ricorso a un sistema di carte prepagate porterebbe immediatamente un flusso di denaro contante nelle disastrate casse locali e regionali.<br />
L&#8217;ARIT e Abruzzo Engineering posseggono certamente tutte le competenze per sviluppare questo particolare &#8220;centro servizi telematici per la sanità&#8221;. Le linee internet sono oramai diffuse ovunque. Le banche hanno la adeguata sensibilità per contribuire a un progetto del genere.<br />
E allora la domanda e&#8217;: perche&#8217; questa cosa non si puo&#8217; fare SUBITO?<br />
Andrea Monti &#8211; a.monti@amonti.eu</p>
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		<title>Il sindaco Mascia e lo zoom del TG2</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 05:29:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito della riscoperta dei luoghi cari a Pasolini, il 24 agosto, il TG2 delle 20,30 ha dedicato un servizio a Pescara (che potrebbe non piu&#8217; essere disponibile online fra qualche giorno). A vedere le riprese, si stenta a credere che quella andata in televisione fosse Pescara: palazzine liberty, spiaggia &#8220;californiana&#8221;, la pineta come Central Park, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito della riscoperta dei luoghi cari a Pasolini, il 24 agosto, il TG2 delle 20,30 ha <a href="http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2010-08-24&amp;ch=2&amp;v=28392&amp;vd=2010-08-24&amp;vc=2">dedicato un servizio a Pescara</a> (che potrebbe non piu&#8217; essere disponibile online fra qualche giorno). A vedere le riprese, si stenta a credere che quella andata in televisione fosse Pescara: palazzine liberty, spiaggia &#8220;californiana&#8221;, la pineta come Central Park, la movida&#8230; e infatti il sindaco Mascia si è affrettato a <a href="http://cityrumors.it/pescara/cronaca/250820835-pescara-in-onda-al-tg2.html">celebrare il &#8220;riconoscimento&#8221; attribuito dalla TG nazionale a questa città</a>.</p>
<p><span id="more-466"></span></p>
<p>Se i cronisti del TG2, però, invece di usare lo zoom della telecamera (che riprende panorami molto ristretti) avessero usato il grandangolo (l&#8217;obiettivo per le riprese panoramiche), allora avrebbero visto gli stupri edilizi legalizzati dalle amministrazioni, la statuta di Toyo Ito in camicia di forza, i muri imbrattati, il traffico in tripla fila, i tossici a chiedere soldi nei parcheggi. E questo solo per limitarsi a Piazza Salotto.</p>
<p>Che un giornalista di Roma non si accorga di tutto questo è possibile (anche se strano), ma che il Sindaco di Pescara faccia lo stesso, francamente, lascia molto perplessi.</p>
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		<title>Qualche idea per il sindaco Luigi Mascia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 02:56:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che  Pescara, con la nuova amministrazione di destra, sia sprofondata nell&#8217;immobilismo è un fatto. E non bastano un festival dannunziano e la riapertura dell&#8217;uscita dell&#8217;asse attrezzato a smentire questa affermazione. La scusa per giustificare il sonno cadaverico in cui giace questa città è sempre la solita: non ci sono i soldi. &#8220;Quelli di prima&#8221; hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che  Pescara, con la nuova amministrazione di destra, sia sprofondata nell&#8217;immobilismo è un fatto. E non bastano un <a href="http://unmarziano.apescara.net/?p=425">festival dannunziano</a> e la riapertura dell&#8217;uscita dell&#8217;asse attrezzato a smentire questa affermazione. La scusa per giustificare il sonno cadaverico in cui giace questa città è sempre la solita: non ci sono i soldi. &#8220;Quelli di prima&#8221; hanno fatto i debiti e noi, per pagarli, non possiamo investire sulla città. Non sono un esperto di finanza o amministrazione pubblica e quindi prendo per buone entrambe le tesi, quelle di chi &#8220;c&#8217;era prima&#8221; e quelle di chi &#8220;c&#8217;è adesso&#8221;: inverificabili entrambe.</p>
<p><span id="more-458"></span></p>
<p>Ci sono, tuttavia, delle cose che si possono fare praticamente a costo zero e che migliorerebbero la qualità della vita dei cittadini e darebbero un senso di presenza di un&#8217;amministrazione più preoccupata di gestire assessorati in funzione anticrisi di governo che di altro. E dunque:</p>
<ul>
<li>ripulire piazza salotto. Fa semplicemente schifo vederla vandalizzata di graffiti (peraltro di nullo valore artistico),</li>
<li>già che parliamo di arte, sarebbe il caso di decidere cosa fare di Huge Wineglass: smantellarla, ripararla &#8230; qualsiasi cosa piuttosto che vedere lo scempio di quella camicia di forza che avvolge un&#8217;opera mai capita e mai voluta dalla Città,</li>
<li>mettere i vigili urbani in mezzo alla strada. Checchè se ne dica, il traffico è fuori controllo. Gli ineffabili vigili urbani sono dei fantasmi e tollerano comportamenti inaccettabili come il parcheggio selvaggio a Piazza Salotto (appunto) e l&#8217;abuso della corsia preferenziale sul Ponte Rampigna,</li>
<li>potare gli alberi, specie in prossimità degli incroci. Su via D&#8217;annunzio, andando verso lo stadio, i semafori sono coperti dalle fronde e quindi l&#8217;automobilista si accorge del rosso o del verde solo all&#8217;ultimo secondo,</li>
<li>riaprire l&#8217;accesso alle spiagge. Non lo ha voluto fare D&#8217;Alfonso, non lo farà Mascia. Ci vogliono troppe &#8220;guts&#8221; come dicono gli Inglesi. I voti dei balneatori &#8220;pesano&#8221; troppo e figuriamoci se anche questa amministrazione vorrà contrariarli. Fatto sta che i balneatori si sono appropriati del panorama, oscurando la vista mare. Tutto il resto è chiacchiera,</li>
<li>dare spazio alle associazioni e al volontariato. Molti ricorderanno che fra il 1988 e il 1992 Pescara, pur sotto le giunte di destra, grazie all&#8217;ARCI ebbe fermenti culturali e di intrattenimento di valore assoluto: rassegne cinematografiche, festival musicali, cucina etnica (era possibile mangiare iraniano, africano, &#8220;americano&#8221;, slow food ecc.). Ora è sopravvissuta la mummificata Società del teatro e della musica che continua a monopolizzare la &#8220;cultura&#8221; del luogo,</li>
<li>potenziare gli sport minori. Luigi Mascia, a differenza di D&#8217;Alfonso (che di sport non ne voleva sapere), ama il calcio (che non è uno sport, peraltro). Sarebbe facile dare la possibilità di gestire spazi comunali inutilizzati nei quartieri alle associazioni sportive dei cosiddetti &#8220;sport minori&#8221;, incentivando la pratica di sport più civili del calcio (come il rugby, per esempio) e riportando la vita in zone dimenticate dal &#8220;potere&#8221;,</li>
<li>imporre ai presidenti di circoscrizione (che pure dovrebbero pensarci da soli, altrimenti che ci stanno a fare?) di essere presenti sul territorio e di organizzare almeno un evento al mese,</li>
<li>condizionare il rilascio delle licenze edilizie e la stipulazione degli accordi con i palazz&#8230; pardon, costruttori al rispetto di canoni di estetica e coerenza, in modo da evitare <strong><a href="http://unmarziano.apescara.net/?p=42">stupri urbanistici</a></strong> come quelli autorizzati dalla giunta D&#8217;Alfonso,</li>
<li>incentivare, almeno fra i commercianti del centro, l&#8217;uso della lingua inglese (hai visto mai che qualche turista straniero dovesse lasciare qualche Euro in più nelle casse locali),</li>
</ul>
<p>Non ci vuole molto, sindaco Mascia. Basta distrarsi un attimo dalle beghe di partito, e occuparsi della Città.</p>
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		<title>Il senso della legalità del sindaco e della polizia municipale</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 03:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La polizia municipale]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo sul blog di Salvatore Gerboni un amaro commento sul modo in cui la polizia municipale &#8211; e dunque il sindaco di Pescara, Luigi Mascia &#8211; gestiscono le multe in città: in modo praticamente casuale. Così, può capitare che dopo mesi &#8211; anni &#8211; di parcheggio in certi luoghi o di utilizzo di certe strade [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo sul blog di <a href="http://www.gerboni.net/gerblog/?p=475">Salvatore Gerboni</a> un amaro commento sul modo in cui la polizia municipale &#8211; e dunque il sindaco di Pescara, Luigi Mascia &#8211; gestiscono le multe in città: in modo praticamente casuale.</p>
<p><span id="more-456"></span></p>
<p>Così, può capitare che dopo mesi &#8211; anni &#8211; di parcheggio in certi luoghi o di utilizzo di certe strade un bel giorno (e solo quello) i solerti tutori dell&#8217;ordine municipale scarichino una raffica di contravvenzioni per poi non tornare più da quelle parti. E&#8217; il caso, per esempio, della <a href="http://unmarziano.apescara.net/?p=17">corsia preferenziale del ponte Rampigna</a>, o dei <a href="http://unmarziano.apescara.net/?p=450">bidoni della spazzatura</a> dove l&#8217;unico vigile urbano che si vede, è quello del cartello di divieto.</p>
<p>E&#8217; sempre più forte la sensazione che la polizia municipale abbia smesso di operare come &#8220;tutore dell&#8217;ordine&#8221; e si sia trasformata in un agenzia esattoriale che, quando il Comune ha bisogno di soldi manda in giro i suoi esattori a fare cassa.</p>
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		<title>Una risposta ad Aldo Bonomi de IlSole24Ore</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 03:27:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[L'arretramento tecnologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Aldo Bonomi pubblica sul sito de IlSole24Ore un articolo dedicato a Pescara che invita a qualche riflessione. L&#8217;articolo si apre descrivendo l&#8217;evoluzione della città, da tranquilla e sonnacchiosa città-giardino della borghesia umbertina a nodo metropolitano di una delle piattaforme produttive più importanti del paese per poi proseguire evidenziando che, sì, dopo una fase di sviluppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aldo Bonomi pubblica sul sito de IlSole24Ore un <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-14/pescara-strategica-piattaforma-servizi-092700.shtml?uuid=AY4kyQyB">articolo dedicato a Pescara</a> che invita a qualche riflessione.<br />
L&#8217;articolo si apre descrivendo l&#8217;evoluzione della città,<span id="more-453"></span></p>
<blockquote><p>da tranquilla e sonnacchiosa città-giardino della borghesia umbertina a nodo metropolitano di una delle piattaforme produttive più importanti del paese</p></blockquote>
<p>per poi proseguire evidenziando che, sì, dopo una fase di sviluppo i fondi comunitari sono finiti e dunque molte aziende chiuderanno ma qualcosa rimane in piedi</p>
<blockquote><p>Mixando uno sviluppo senza autonomia dall&#8217;alto con un po&#8217; di sviluppo e autonomia, la classe dirigente locale è riuscita a mettere insieme la grande industria con la creazione di reti infrastrutturali, centri di ricerca, università e una modernizzazione terziaria che, risalita &#8220;a salmone&#8221; lungo le valli dell&#8217;interno, ha portato alla parchizzazione di qualità del territorio.</p></blockquote>
<p>Come dimostrano i recenti fatti giudiziari, non mi pare che la classe dirigente locale (posto che la nostra possa definirsi tale) abbia i meriti che le sono attribuiti dal giornalista. Certo, formalmente tutto quello che si legge nell&#8217;articolo esiste (università, centri di ricerca, grandi aziende ecc. ecc.) ma nella realtà dei fatti la &#8220;sonnacchiosità&#8221;  &#8211; direi meglio, lo stato comatoso permanente &#8211; dei luoghi affligge amministrazioni, imprese e cultura. Per rendersene conto basta &#8220;pesare&#8221; i contributi scientifici, economici e amministrativi che queste strutture hanno dato alla città e alla regione: grammi, piuttosto che tonnellate.</p>
<p>Quanto alla modernizzazione, lo stato dei servizi pubblici e del supporto alle imprese è a livelli borbonici. L&#8217;Abruzzo è, forse, l&#8217;unico luogo in cui la presenza di importanti multinazionali non ha innescato fra la gente una virtuosa reazione a catena di miglioramento del senso civico e della cultura del lavoro. Sono fermamente convinto che quando un&#8217;azienda seria si insedia in un territorio non ne trae beneficio soltanto l&#8217;occupazione. Ci si sarebbe aspettati che l&#8217;esposizione a <em>corporate culture</em> molto diverse fra loro, ma accomunate dal valore dell&#8217;eccellenza permeasse anche nell&#8217;agire quotdiano delle persone. Ma questo non è accaduto: sono passati anni e il pescarese è rimasto quello di sempre. Rassegnato, triste, fatalista, da un lato; spaccone e sognatore dall&#8217;altro. Il &#8220;ma chiddda fa tu??&#8221; <sup class='footnote'><a href='#fn-453-1' id='fnref-453-1'>1</a></sup> non è un modo di dire, ma una categoria dello spirito.</p>
<p>Parliamo poi dello &#8220;skyline metropolitano&#8221;, recentemente &#8220;arricchito&#8221; dal Golden Gate dei poveri (il famigerato &#8220;<a href="http://unmarziano.apescara.net/?p=126">Ponte sul mare</a>&#8220;). La cementificazione selvaggia di spiaggia e città ha prodotto, nel corso dei decenni, un vero e proprio &#8220;effetto Frankenstein&#8221;. Quel poco di liberty che è rimasto, soffoca stretto fra improbabili costruzioni &#8220;glass&amp;steel&#8221;, palazzoni tutti diversi gli uni dagli altri e un enorme spazio antistante la stazione centrale che da anni attende una sorte (si parla di un parco, ma è più realistico pensare che diverrà un parcheggio &#8211; o magari l&#8217;ennesimo &#8220;centro direzionale&#8221;.</p>
<p>Due parole su quella che il giornalista chiama &#8220;piattaforma di una soft-economy fatta di patrimonio naturale e beni artistici&#8221;. Il turismo è da sempre al centro delle campagne elettorali di qualsiasi politico locale (dal professionista del settore, a quello improvvisato estemporaneo). Ma nei fatti si tratta soltanto di parole. La spiaggia di Pescara &#8211; una volta vero e proprio gioiello &#8211; è invasa da costruzioni di qualsiasi tipo (che non posso chiamare &#8220;abusi&#8221; perchè non si sa più nulla del <a href="http://unmarziano.apescara.net/?p=89">procedimento penale</a> che venne aperto qualche tempo fa in proposito).</p>
<p>Conclude Bonomi</p>
<blockquote><p>Un riposizionamento che però si fonda su una scommessa forse ancora più ambiziosa: quella della creazione di uno spazio di rappresentanza di geocomunità metropolitana capace di superare i confini del vecchio municipalismo, costruendo reti di governance d&#8217;area vasta.</p></blockquote>
<p>No, dr. Bonomi, il problema di questa città non è il Campanile, ma la miopia di una classe dirigente e imprenditoriale locale che &#8220;prende&#8221; senza &#8220;dare&#8221;. O se preferisce un&#8217;espressione più esplicita, il problema è l&#8217;esercito di parassiti che invade Pescara. Il fatto è che un parassita intelligente non ammazzerebbe il proprio ospite, questi invece &#8230;
<div class='footnotes'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-453-1'>Ma che vuoi fare? Cosa ti sei messo in testa?, nota per chi non parla  l&#8217;idioma <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-453-1'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div>
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		<title>Il Giro d&#8217;Italia in &#8220;Provincia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 03:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marketing &#8220;territorial-politico&#8221; della Provincia di Pescara, con la scusa del Giro d&#8217;Italia (foto scattate scendendo da Città S.Angelo verso l&#8217;autostrada).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marketing &#8220;territorial-politico&#8221; della Provincia di Pescara, con la scusa del Giro d&#8217;Italia (foto scattate scendendo da Città S.Angelo verso l&#8217;autostrada).</p>
<p><span id="more-446"></span></p>

<a href='http://unmarziano.apescara.net/?attachment_id=447' title='Prov1'><img width="150" height="150" src="http://unmarziano.apescara.net/wp-content//Prov1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Prov1" title="Prov1" /></a>
<a href='http://unmarziano.apescara.net/?attachment_id=448' title='Prov2'><img width="150" height="150" src="http://unmarziano.apescara.net/wp-content//Prov2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Prov2" title="Prov2" /></a>

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		<title>Il processo sull&#8217;inquinamento delle falde acquifere di Bussi. Di lavoro si muore</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 03:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri si è tenuta un&#8217;udienza per il processo sulla enorme discarica velenosa che per anni è stata nascosta a Bussi. Commenti di rito dei legali, servizi &#8220;impegnati&#8221; delle televisioni locali, insomma, il solito teatrino. Nessuno fa una considerazione semplice semplice: quella discarica è il &#8220;prezzo&#8221; per l&#8217;occupazione creata nella zona. Fino a quando la popolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri si è tenuta un&#8217;udienza per il processo sulla enorme discarica velenosa che per anni è stata nascosta a Bussi. Commenti di rito dei legali, servizi &#8220;impegnati&#8221; delle televisioni locali, insomma, il solito teatrino.</p>
<p><span id="more-438"></span></p>
<p>Nessuno fa una considerazione semplice semplice: quella discarica è il &#8220;prezzo&#8221; per l&#8217;occupazione creata nella zona. Fino a quando la popolazione di Bussi decide di suicidarsi per un po&#8217; di posti di lavoro, problemi loro. Ma se la loro scelta affligge, come in questo caso, anche persone che non c&#8217;entrano nulla, allora c&#8217;è qualcosa non va. E&#8217; <a href="http://unmarziano.apescara.net/?p=88">sempre la solita logica del &#8220;ma io devo lavorare&#8221; </a>in nome della quale ci si sente autorizzati a violare o a &#8220;dimenticare&#8221; la legge o gli interessi della collettività.</p>
<p>Peccato che, la di là delle sanzioni giuridiche, la condanna più dura la infliggerà il cancro.</p>
<p>Ma non ai colpevoli.</p>
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		<title>Dice il Partito Democratico del Quartiere 5: abbiamo fatto spostare il SERT&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 04:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il comune]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere]]></category>
		<category><![CDATA[Il quartiere 5]]></category>
		<category><![CDATA[Il sonno]]></category>
		<category><![CDATA[La polizia municipale]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; 100 metri più avanti, sotto i portici, davanti alla CARIPE.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; 100 metri più avanti, sotto i portici, davanti alla CARIPE.
<a href='http://unmarziano.apescara.net/?attachment_id=432' title='IMG_1487'><img width="150" height="150" src="http://unmarziano.apescara.net/wp-content//IMG_1487-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1487" title="IMG_1487" /></a>
<a href='http://unmarziano.apescara.net/?attachment_id=433' title='IMG_1488'><img width="150" height="150" src="http://unmarziano.apescara.net/wp-content//IMG_1488-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1488" title="IMG_1488" /></a>
<a href='http://unmarziano.apescara.net/?attachment_id=434' title='IMG_1489'><img width="150" height="150" src="http://unmarziano.apescara.net/wp-content//IMG_1489-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1489" title="IMG_1489" /></a>
</p>
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		<title>Rimosse le panchine a piazza Sacro Cuore. Meno spazio per i cittadini, stessi problemi di ordine pubblico</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 15:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il comune]]></category>
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		<description><![CDATA[Le panchine di piazza Sacro Cuore sono state rimosse, così dice il Comune di Pescara, per evitare gli assembramenti di extracomunitari, mendicanti e varia umanità.Dalle dichiarazioni della gente trasmesse sulle televisioni locali sembrerebbe che questa decisione sia stata ben accolta dalla cittadinanza (perlomeno da quella intervistata). In realtà, basta pensarci un attimo, la scelta del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le panchine di piazza Sacro Cuore sono state rimosse, così dice il Comune di Pescara, per evitare gli assembramenti di extracomunitari, mendicanti e varia umanità.Dalle dichiarazioni della gente trasmesse sulle televisioni locali sembrerebbe che questa decisione sia stata ben accolta dalla cittadinanza (perlomeno da quella intervistata).</p>
<p><span id="more-429"></span></p>
<p>In realtà, basta pensarci un attimo, la scelta del Comune di Pescara è sbagliata e pericolosa.</p>
<p>Se il problema è che sulle panchine bivaccano soggetti che creano problemi, allora la soluzione è aumentare la vigilanza: i vigili urbani hanno tutto il potere necessario per ottenere che le persone che stazionano in un luogo pubblico si comportino in modo corretto.</p>
<p>Al contrario, avere rimosso le panchine significa avere ridotto gli spazi a disposizione dei cittadini, senza risolvere il problema. Questo pomeriggio, infatti, gli &#8220;indesiderabili&#8221; erano ancora lì.</p>
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