Lasciate riposare il Guerriero di Capestrano
Il logo della Lega Nord Abruzzo che raffigura il Guerriero di Capestrano è un inganno culturale e un errore storico.
Il logo della Lega Nord Abruzzo che raffigura il Guerriero di Capestrano è un inganno culturale e un errore storico.
Marketing “territorial-politico” della Provincia di Pescara, con la scusa del Giro d’Italia (foto scattate scendendo da Città S.Angelo verso l’autostrada).
Terminata l’era di Luciano D’Alfonso (ma fino a quando?) i politicanti locali hanno finalmente ritrovato il piacere dell’anonimato.
Il senatore Fabrizio Di Stefano (AN-PDL) ha presentato la sua fondazione, Cantiere Abruzzo Italia dichiarando ieri all’intervistatrice di Antenna 10 che il neonato ente si occuperà di fare formazione culturale e politica per i neoletti della destra.
Sarò ingenuo, ma pensavo che chi viene chiamato a ricoprire una carica pubblica o amministrativa venisse eletto proprio perchè già possiede scienza e competenza…
Antonio Menna (UDC), in uno slancio di marketing territoriale, ha dichiarato ieri su TV6 o Antenna10 (non ricordo bene) che si, vabbè, il terremoto ha fatto danni, ma è anche un’opportunità perchè ha fatto arrivare il G8 in Abruzzo, così lo conosceranno tutti.
Il 13 giugno su ATV7, Stefania Pezzopane (PD) presidente della Provincia de l’Aquila, in un (mal riuscito) tentativo di far vibrare le corde dell’emozione si è prodotta in uno slancio retorico paragonando il terremoto a un orco. Immancabile – come persino ogni apprendista politico sa – il riferimento ad affetti familiari e nel caso particolare alla reazione della figlia.
Lorenso Sospiri boxeur? Sul suo sito
non c’è traccia del fatto che pratica il pugilato, e d’altra parte, si vede che i guantoni che usa sono nuovi di zecca.
Tanto per non perdere l’abitudine, i balneatori sfruttanoogni occasione per occupare la spiaggia con edifici e costruzioni.
Leggo su Abruzzoblog.com questa dichiarazione riferita a Rodolfo De Laurentiis(UDC) Leggi il seguito
Lorenzo Cesarone, candidato per l’UDC nelle prossime elezioni dopo avere abbandonato il PD, è il presidente della Fondazione Abruzzo Consumatori.
Oggi è andata in onda su una emittente locale, verso ora di pranzo, l’intervista-format “pranzo televisivo”, al candidato sindaco di Pescara per il PD Marco Alessandrini. Fra le varie cose che ha detto, almeno due meritano di essere segnalate.
Il fatto nuovo nella comunicazione politica di queste elezioni è l’uso da parte dei candidati del Popolo delle libertà di manifesti elettorali chiaramente ispirati al campionario – un po’ stantio, a dire la verità – dei cosiddetti “consulenti di immagine”.
Il Centro di oggi pubblica la notizia che Enrico “Regional Minister of Tourism” Paolini sarebbe fra i possibili candidati del Partito Democratico per la poltrona di sindaco di Pescara.
Riporto, per chi non legge The Economist, l’estratto di un articolo intitolato “Scuola di scandalo” pubblicato a pagina 28 del numero 8613. Leggi il seguito
Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo, ha dichiarato in aula che si doterà di un “codice etico” che ispirerà il suo mandato.
Ieri Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo, nel corso della cerimonia per l’apertura dell’Anno giudiziario ha dichiarato ai microfoni del TG3 Abruzzo che c’è bisogno di un equilibrio fra il numero dei magistrati in servizio e la loro qualità. Come dire… se devono arrivare magistrati non all’altezza, meglio averne di meno.
Dopo tutti i proclami sull’arrivo della meritocrazia nella Regione Abruzzo, Gianni Chiodi nomina Alfredo Castiglione assessore all’informatica e all’innovazione.
Oggi il TG3 Abruzzo riporta la notizia secondo la quale Andrea Pastore e Giuliano Grossi sarebbero stati ricevuti dal procuratore capo Nicola Trifuoggi per lamentarsi della attuale situazione politica pescarese.
Repubblica.it riporta dichiarazioni attribuite a Ualter PD Ueltroni secondo cui
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… tecnicamente, no; politicamente (cioè per la gente), si.
L’indagine continua (con i suoi tempi elefantiaci) e come si dice in questi casi, chi vivrà, vedrà. Il punto è che per la gente Luciano D’Alfonso è finalmente innocente. Come si spiegherebbe, altrimenti, che il demiurgo di Lettomanoppello naturalizzato pescarese sia passato dalle stelle alle stalle e poi nuovamente alle stelle nel giro di qualche giorno (tradotto: come mai il GIP ha revocato la misura cautelare nel giro di pochi giorni, se non per il fatto che D’Alfonso è innocente)?
Il “cadavere politico” di Luciano D’Alfonso non ha fatto nemmeno in tempo a raffreddarsi, che già si vedono avvoltoi volteggiare sul comune di Pescara. La “luce” negli occhi di molti che in queste ore hanno manifestato “solidarietà” all’ex sindaco di Pescara lasciava trasparire ben altri sentimenti.
Qualche considerazione a margine della notizia sugli arresti domiciliari di Luciano D’Alfonso:
Un burocrate del PD: “Se non ci fosse stata la irresponsabile frammentazione a sinistra, avremmo sicuramente fatto meglio”.
Oggi ho visto il manifesto elettorale di vari candidati comunisti.
A prescindere dall’anagrafe, mi sono sembrati tutti quanti molto tristi.
Ieri durante un dibattito elettorale su RAI3 il candidato de La Destra, Paolo Vecchioli, ha presentato un ragionamento tanto semplice quanto fondato: quelli che si candidano ora, c’erano anche ai tempi delle (presunte) malversazioni attribuite a destra e sinistra. La conclusione di Vecchioli è: o questi “nuovi” candidati non si sono accorti di nulla, e allora non hanno dimostrato grandi capacità. O (quantomeno) avevano sospettato qualcosa, e allora perché hanno taciuto?
Arrivano anche nella politica abruzzese i persuasori occulti (o “consulenti d’immagine” o – ufficialmente – esperti di “pubbliche relazioni”). Avrete forse notato il modo in cui sono costruiti gli spot elettorali di Chiodi e De Laurentiis (UDC): parole che fluttuano quando vengono pronuniciate dal candidato, grafica “stile sito internet” (orrenda, peraltro), messaggi al limite del subliminale che inneggiano alla serietà, alla giustizia, all’efficienza ecc.
Oggi il telegiornale di Rai3 ha diffuso la notizia dell’atto di denuncia querela presentato da Teodoro Bontempo contro Gianni Chiodi per presunto voto di scambio.
E così anche i duri e puri della destra, quelli de La Destra, un po’ si sono “ammorbiditi” e hanno candidato alla Provincia di Pescara una (ex) miss Italia. Ovviamente non c’è niente di male, e anche una vincitrice di concorsi di bellezza ha diritto di fare politica se ha le capacità e la cultura che occorrono.
Fra i vari trucchetti della comunicazione politica, quello di annunciare un’azione giudiziaria “contro” qualcuno è uno dei più usati. Ovviamente, quello che conta è l’annuncio, mica il mantenere la “promessa”.
Mi viene il voltastomaco quando vedo i “nuovi” candidati – e i cialtroni che a vario livello cercano di raccattare posti e incarichi istituzionali – parlare in televisione e atteggiarsi a “statisti” o amministratori illuminati.
Costoro impuzzoniscono l’aria molto più delle discariche, ma sembra proprio che l’olfatto dei Pescaresi oramai non funzioni più. Come il cervello, del resto.
Gentile Direttore,
Vorrei commentare l’intervento dell’avvocato Russo pubblicato il 18 agosto sul suo quotidiano, con il titolo “Caso Abruzzo, tre mosse per uscire dalla crisi”.
Correttamente l’avv. Russo disegna il circolo vizioso nel quale è entrata la politica – non solo – regionale e altrettanto condivisibilmente, non si “scandalizza” più di tanto di fronte alle miserie umane che caratterizzano elezioni e nomine amministrative.
Mi paiono “fuori centro” , invece, le sue conclusioni.
Se (labile) speranza di riscatto c’è per questa Regione, passa per una scelta di legalità dei cittadini e non per l’ennesima farsa di primarie, candidature tecniche e via discorrendo.
In altri termini, fino a quando le persone continueranno a dimenticare che in politica sono i Cittadini (la maiuscola non è casuale) a contare, i politici (la minuscola non è casuale) continueranno a fare e disfare come meglio credono. Dunque, diamo per scontato che candidati e parastato regionale non saranno certamente i migliori. Ma nello stesso tempo, cominciamo a esercitare la funzione di “controllo dei controllori”, chiedendo conto a chi ci governa delle cose fatte e di quelle non fatte, evitando di farsi confondere dalla retorica vuota e imbonitrice tanto in voga da queste parti.
Il problema serio, tuttavia, è che per fare fino in fondo il Cittadino, ci vuole senso civico, che è una merce molto rara.
Mi sembra francamente impensabile che gli Abruzzesi comincino in blocco a rifiutare logiche clientelari e a non basare le loro scelte elettorali sulla base del vantaggio (spessissimo sol virtuale) che deriva dal votare tizio o caio.
Per concludere, mi pare evidente che il problema della politica riguardi scelte di etica pubblica che non siamo ancora in grado di compiere.
Andrea Monti – avvocato
E così, nel gioco delle poltrone che si è scatenato dopo gli arresti di Ottaviano Del Turco e altri, tutto quello che è stato capace di esprimere il partito democratico per dare “un segnale forte” di cambiamento è stato nominare un ex prefetto (Lalli) e un ex sindaco (Collevecchio) alla guida della sanità abruzzese.
A quanto pare l’unico effetto politico delle indagini giudiziarie che hanno riguardato l’Abruzzo è la corsa dei “trombati” o delle seconde linee alle poltrone lasciate libere dai loro colleghi incappati in “incidenti di percorso”.
L’on. Antonio Di Pietro ha da qualche tempo cominciato a denunciare possibili attacchi delegittimanti contro il gruppo di magistrati che sta conducendo l’indagine sul presunto giro di tangenti che coinvolgerebbe, fra gli altri, Ottaviano Del Turco, Lamberto Quarta, Vincenzo Angelini e svariate altre decine di persone.
Luciano D’Alfonso ha annunciato di non candidarsi per la guida della Regione Abruzzo, motivando la scelta con la volontà di continuare l’impegno su Pescara.
Quanti, fra medici, infermieri, funzionari amministrativi e “compagni” di partito sapevano – o non potevano non sapere – come veniva e viene gestita la sanità abruzzese?
Perchè non hanno mai detto mezza parola?
Si potrebbe rispondere: “e chi glielo faceva fare?”
Certo, si potrebbe rispondere così. Ma allora – in termini di responsabilità morale e politica – queste persone sono ancora più colpevoli di chi prende (o stimola il pagamento di) tangenti.
Grazie alla pavida ignavia di questi esemplari cittadini prospera il saccheggio della cosa pubblica, salvo poi, in stile tipicamente abruzzese, abbandonare la nave quando comncia a imbarcare acqua…
Come da copione, il buon ualter “PD” ueltroni ha commentato le vicende giudiziarie che hanno colpito dirigenti del partito democratico (sempre, rigorosamente, scritto con le minuscole) abruzzese.
Dichiara Marco Pannella su Repubblica.it
Fra gli arrestati di oggi – con custodia cautelare in carcere – nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità abruzzese, c’è anche Lamberto Quarta, che ha un ruolo di primo piano in quell’oggetto volante non identificato che si chiama Abruzzo Engineering.
Su Wikipedia 1, la biografia di Ottaviano Del Turco è stata integrata in un batter d’occhio con il riferimento alle vicende giudiziarie di oggi. Curiosamente, invece, quella di Luciano D’Alfonso è priva di qualsiasi riferimento alle vicende giudiziarie che lo riguardano. Evidentemente l’uno ha più nemici dell’altro…
Ottaviano Del Turco, Lamberto Quarta, Camillo Cesarone e altri – riferisce la stampa abruzzese – sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità abruzzese. Aspetto con curiosità i commenti dei vertici nazionali del partito democratico (scritto, come al solito, rigorosamente con la minuscola…).
Ho meditato parecchio sull’opportunità di commentare la notizia del nuovo procedimento penale che vede il sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, indagato per corruzione e concussione.
Candidata in Abruzzo, la “abruzzesissima” Livia Turco non si fa vedere da queste parti nemmeno per sbaglio (non che prima delle elezioni fosse stata più presente). Non è la prima (PC-PDS-DS-ULIVO-PD hanno una lunga tradizione di candidati “estranei”, imposti alla nostra regione), e – credo – nemmeno l’ultima a essere candidata in una terra che non è la sua.
E’ così – peraltro in modo ampiamente prevedibile – Luciano D’Alfonso è stato rieletto sindaco di Pescara. E’ stato molto istruttivo ascoltare le prime dichiarazioni del sindaco D’Alfonso, che ha annunciato di voler proseguire la propria attività amministrativa sulla strada dei ponti e delle fognature … cioè del cemento.
Come molti, anche io ricevo le (finte) lettere personali inviate dai vari candidati. Sono finte non solo perchè sono evidentemente un “ciclostile” (ricordo che durante le scorse elezioni, nel comitato elettorale di un noto politicante del luogo, un portaborse stava firmando a mano con il nome del candidato le lettere da inviare agli elettori), ma soprattutto perchè emanano una finta “cordialità” di persone che fanno finta di interessarsi di noi come persone.
Sempre fidelis luci è il motto di “innovazione europea“, la nuova incarnazione dell’omonimo movimento cultural-politico di ultra destra afferente a Lorenzo Valloreja che si candida nuovamente a sindaco di Pescara.
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